Pieraccioni: "Dialetto in istituti privati per capire 'fava brillata'"

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Appello su Facebook, col sorriso a fior di labbra, del comico, regista e sceneggiatore Leonardo Pieraccioni per l'introduzione nelle scuole private dell'insegnamento del dialetto, a tutela di espressioni come 'cap'e cazz' e 'fava brillata'. Un appello video che, nei toni e nella mimica, sembra soprattutto una presa in giro di chi sceglie istituti privati particolarmente rinomati.  

"Salve a tutti, i nostri pargoli stanno per tornare a scuola, ho tanti amici che stanno iscrivendo i loro bambini alla Scuola Americana, alla Scuola Francese. Scuole importanti ma - dice Pieraccioni nel video - che ho l'impressione possano un pochino snaturare i bambini che le frequentano, allora mi rivolgo a queste scuole: vorrei che introducessero, la Scuola Americana, la Scuola Francese, un'ora di dialetto, così che i nostri pargoli possano sapere il significato di 'cap'e cazz', 'goldon', 'suca', 'fava brillata', di tutto quel nostro patrimonio vernacolare che altrimenti, in certe scuole, potrebbe un pochino perdersi. Ecco questo è il mio desiderio per quest'anno scolastico che si sta per affacciare. Arrivederci a tutti." 

Un discorsetto dal tono ironicamente serio che sta dilagando sul web con, per ora, quasi 12mila 'mi piace', circa 1.500 condivisioni, e oltre 800 commenti, in gran parte di seria adesione ma anche semplicemente divertiti, poche le voci critiche.