Pietro Grasso: cari ragazzi, Borsellino vi parla ancora

Cro/Ska
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Roma, 22 lug. (askanews) - "Negli ultimi frenetici giorni di vita Paolo Borsellino decise di dedicare qualche ora per rispondere ai quesiti dei ragazzi. Ciò avvenne nonostante le tensioni e i pensieri che lo tormentavano". Così l'ex procuratore Pietro Grasso presenta il libro da lui scritto Paolo Borsellino parla ai ragazzi (Feltrinelli, con la prefazione di Pif) nel numero domani in edicola di Famiglia Cristiana. Lo fa in un'intervista firmata da Pietro Scaglione, nipote del giudice assassinato dalla mafia nel 1971. Grasso ripercorre la lunga scia di sangue che dagli anni '70 ha martoriato la Sicilia. Omicidi di giudici, di poliziotti, di giornalisti ("Li conoscevo tutti, lavoravo con loro. Sapevano che altri colleghi avrebbero continuato la stessa battaglia", ricorda). E poi la strage di Capaci, a cui scampò per un soffio: "Dovevo tornare con Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, ma riuscii a partire la sera del 22". Infine, le motivazioni dell'eliminazione dell'amico Paolo Borsellino, che secondo il giudice vanno cercate nel "coacervo di interessi tra mafia, imprenditoria, servizi deviati. La sola vendetta non giustificava l'attentato. Quella strage per Cosa nostra comportava più rischi che vantaggi".