Pietro Maso, l'orrore in tv: "Volevo stupire a tutti i costi"

Pietro Maso

Negli anni '90 il caso di Pietro Maso sconvolse l'opinione pubblica. Ai tempi 19enne, Maso uccise barbaramente i propri genitori nella sua casa di Montecchio di Crosara (Verona) con l'aiuto di tre amici, allo scopo di ottenere la sua parte di eredità. Un piano delirante nato nella tranquilla e benestante provincia veneta, ordito da un giovane ossessionato dai soldi, dall'aspetto estetico e dalla smania di fama. Era il 17 aprile 1991: Maso venne arrestato due giorni dopo l'efferato duplice omicidio e condannato a trent'anni di carcere, con il riconoscimento della seminfermità mentale.

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Dopo averne trascorsi ventidue da detenuto è stato rimesso in libertà, ma è entrato nel tunnel della cocaina e ricoverato in una clinica per disintossicarsi. Le sorelle inizialmente lo hanno perdonato ma poi sono state messe sotto scorta in seguito a delle intercettazioni in cui lui le minacciava. Nel 2017, il tribunale di Milano ha assolto Maso dall'accusa di minacce alle sorelle riconoscendo uno stato alterato al momento dei fatti ma i rapporti con le donne si sono interrotti.

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Ora Pietro Maso torna in tv. In un'intervista esclusiva rilasciata al canale Nove racconta come sia nato in lui l'insano proposito di uccidere i genitori e ripercorre quegli anni in cui era dominato dal desiderio di avere sempre più soldi per fare la "bella vita". "Volevo stupire a tutti i costi e così ho fatto qualcosa che gli altri non potranno mai fare, uccidere i miei genitori", racconta il 48enne nell’intervista esclusiva "Pietro Maso - Io ho ucciso", in prima tv giovedì 10 ottobre alle 21.25.

Nell'intervista Maso racconta inoltre di aver scritto, molti anni dopo quel tragico giorno, una lettera al Papa per chiedere perdono a Dio. E Bergoglio in persona lo ha contattato: "Non ci potevo credere - dice Maso -. Mi ha anche chiesto di pregare per lui. Lui, il Papa, che chiedeva a me di pregare per lui. Io, che sono l'ultimo, il maledetto, l'assassino, il mostro".