Pignoramento e tasse

All'interno della bozza delle legge di Bilancio per il prossimo anno troviamo l'articolo 96 che introduce la riforma della riscossione degli enti locali.

Il comma 9 del testo prevede che gli avvisi di accertamento dei tributi locali, e gli atti finalizzati alla riscossione delle entrate patrimoniali, diano diritto all'ente di procedere con l'espropriazione forzata.

Per far sì che gli avvisi abbiano efficacia esecutiva, il contribuente deve essere inadempiente rispetto al termine di 90 giorni e non deve avere fatto ricorso contro l'avviso.

Se si ritiene che quest'ultimo sia sbagliato, è possibile opporsi chiamando in causa l'autorità giudiziaria e fermando automaticamente l'azione da parte dell'ente locale.

Il contribuente ha 180 giorni di tempo nei quali la riscossione rimane sospesa per permettergli di mettersi in regola con il pagamento.

Scaduto il termine, l'ente procede all'espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano l'attività di riscossione coattiva.

Fra questi c'è anche il pignoramento presso terzi, che permette la riscossione dell'importo dovuto direttamente dal conto corrente del contribuente inadempiente.