Pillon (Lega): sul suicidio assistito non c'è vuoto normativo

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Roma, 31 lug. (askanews) - "Non siamo in presenza di un vuoto normativo, ci sono già l'articolo 580 del codice penale (che punisce l'istigazione o l'aiutoal suicidio, ndr) e c'èla legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat)". E' la convinzione di Simone Pillon (Lega) dopo il pronunciamento del comitato nazionale di bioetica sul suicidio assistito. La norma vigente sul fine vita, afferma Pillon in una intervista alla Stampa, "contiene una notevole imprecisione: confonde alimentazione e idratazione con la terapia, mentre in realtà sono trattamenti di normale assistenza. Mia figlia da quanto è nata ha l'idratazione artificiale, ovvero prende il latte dal biberon: cosa diremmo di un genitore che sospende l'idratazione a un figlio?".

Quanto al suidicio assistito, "da sempre le comunità hanno sentito come esigenza favorire la vita", afferma Pillon. "Se uno tenta di lanciarsida un ponte e qualcuno lo aiuta spingendolo nel fiume non può certo suscitare sentimenti positivi. La legge dovrebbe schierarsi sempre dalla parte della vita". Secondo Pillon, "è evidente che l'eutanasia o l'aiuto al suicidio sono una soluzione molto più economica rispetto a quella di stare vicino a chi soffre, che dovrebbe essere la risposta della società. La legge serve a risparmiare?Allora se dobbiamo dire che è impossibile fare assistenza, diciamo la verità: che è una questione economica. Io spero invece che si trovino le risorse".