A Pinar Selek il Premio 2019 della Cultura Mediterranea

Pmz

Milano, 4 ott. (askanews) - La sociologa e attivista per i diritti umani turca Pinar Selek ha ritirato a Cosenza il Premio 2019 della Cultura Mediterranea, sezione Società Civile, assegnatole da una Giuria Internazionale. Selek ha dedicato il premio a tutte le donne esiliate come lei, e in particolare "a tutte coloro che non godono di visibilità. Allo stesso tempo lo ha dedicato a tutte le lucciole che sfidano le frontiere, le fortezze, i fascismi, le violenze e che trasformano il mondo attraverso azioni di solidarietà concrete, poesie e filosofie di emancipazione".

"In tutto il nostro Mediterraneo - ha dichiarato - la criminalizzazione della mobilità delle oppresse e degli oppressi si traduce in corpi di ghiaccio, corpi morti, corpi che non sognano più, o in schiavi senza protezione, senza diritti, in tutta l'Europa occidentale. È in corso una lotta infernale tra due mondi: il mondo degli oppressori, dei dominanti che posseggono armi, prigioni, denaro; e il mondo delle lucciole che difendono e creano vita, bellezza, poesia".

"Sono orgogliosa di fare parte del mondo delle lucciole, che prendono le luci dei propri sogni e fanno luce quando cala la notte - ha sottolineato Selek - Mi trovo qui come donna rifugiata, come scrittrice, militante, come ricercatrice, come donna mediterranea. Con i miei scritti e le mie azioni, cerco di resistere… e di contribuire alla costruzione di una controcultura fondata sulla solidarietà, sulla libertà e la giustizia. So che è difficile. Sì, ma come affermava Gramsci, unire il pessimismo della ragione all'ottimismo della volontà, rafforza il mio potere magico. Sento questa magia lungo i cammini che percorro. A nome di tutte le lucciole del Mediterraneo, a nome delle streghe che giocano con la magia, vi ringrazio per questo incoraggiamento".

Il premio, istituito e promosso dalla Fondazione Carical, oggi guidata dall'avvocato Luigi Morrone e giunto quest'anno alla sua tredicesima edizione, intende riconoscere i meriti di quanti 'favoriscono il dialogo e la comprensione tra le diverse espressioni culturali del Mediterraneo' e 'contribuiscono all'approfondimento e alla conoscenza delle culture mediterranee, anche nelle loro implicazioni di attualità'.

Nelle scorse edizioni il premio per la Società civile, di particolare prestigio, è stato assegnato a personaggi rappresentativi della cultura mediterranea quali: Amos Oz, David Grossmann, Tahar Ben Jelloun, Padre Enzo Bianchi, Amin Maalouf, Oya Baydar, Predrag Matvejevic, Hawa Andi Diblawe, Marek Alter, Ismail Kadare, Andrea Riccardi.