Pininfarina, Fim Cisl a Mattarella: ci aiuti a scongiurare esuberi

Red
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Torino, 9 nov. (askanews) - Le Rsu Fim Cisl della Pininfarina Engineering, azienda che ha aperto la procedura per la messa in liquidazione e che licenzierà 135 persone, hanno scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere "con urgenza un Suo intervento per una mediazione da parte delle istituzioni per individuare soluzioni meno drammatiche per i 135 lavoratori coinvolti e le loro famiglie, che il 15 gennaio si troveranno senza un lavoro".

Nella missiva viene spiegato che Pininfarina Engineering, nata nel 2018 come ramo d'azienda della Pininfarina, detenuta dall'indiana Mahindra, "il 2 novembre ha aperto la procedura per mettere in liquidazione l'azienda e di conseguenza applicare un licenziamento collettivo per 135 dipendenti" e che "l'azienda non ha valutato soluzioni alternative all'esubero di un così elevato numero di lavoratori, aggirando di fatto il blocco dei licenziamenti dichiarato a livello nazionale nel decreto agosto, usufruendo a nostro avviso di una delle sue assurde eccezioni".

"Questa presa di posizione - hanno scritto le Rsu Fim Cisl - è aggravata dal fatto che con il nuovo lockdown presente in Piemonte per noi lavoratori licenziati sarebbe di fatto impossibile ipotizzare di ricollocarsi altrove, e per noi Rsu diventa difficile fare una equa contrattazione senza la possibilità di manifestare il nostro disappunto, ma facendo solo riunioni da remoto".

Venerdì scorso si è tenuto il primo incontro tra Rsu, le sigle sindacali Fim-Fiom-Uilm, l'azienda e l'Unione Industriale, occasione in cui è stato chiesto "il ritiro della procedura o almeno la sospensione fino alla fine dello stato di emergenza". Ma, secondo le Rsu Fim nella lettera a Mattarella, "l'azienda ha ribadito di non voler riconsiderare la decisione presa. Una fermezza agghiacciante, priva di un minimo di senso di responsabilità sociale considerando il contesto di emergenza che stiamo vivendo in Italia".