Pino Strabioli: "Il mio omaggio a Paolo Poli, tra cene e un mazzo di fiori sbagliati..."

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"Paolo Poli è stato un punto di riferimento assoluto, l'incontro con lui è stato senza dubbio uno dei più importanti della mia vita". A confessarlo all'AdnKronos è Pino Strabioli, attore e showman, che alla figura dell'artista fiorentino ha dedicato lo spettacolo 'Sempre fiori mai un fioraio!' tratto dall'omonimo libro scritto a quattro mani, nato dalle frequentazioni e soprattuto dalle tante cene consumate insieme, in scena domani alla Sala Umberto di Roma, tappa di una lunga tournée che proseguirà a Cremona, Ascoli, Orvieto e poi in Piemonte e in Puglia.

"Ricordo benissimo la prima volta che lo incontrai - racconta Strabioli - Ero un malato di teatro e dei suoi spettacoli, lo intervistai, mi innamorai follemente di quel signore sul palcoscenico, gli mandai un mazzo di fiori, di tulipani per la precisione, ma lui la mattina dopo mi chiamò dicendomi che li trovava orrendi, che li detestava perché gli ricordavano l'unico amore della sua vita".

E poi, appunto, sempre fiori ma mai un fioraio... "Proprio così!", sorride divertito. "Con lui abbiamo fatto oltre quattrocento repliche in giro per l'Italia, otto puntate per la Rai sui vizi capitali e questo libro edito da Rizzoli, in occasione di questo spettacolo dedicato a Paolo Poli". E le sue doti umane e quelle artistiche coincidono o divergono? "Coincidono in maniera assoluta: era sempre una nuotata in un mare aperto di cultura e di divertimento".

Ma quanto ha pagato la sua omosessualità, almeno presso il grande pubblico della tv? "Lui l'ha vissuta sempre in maniera molto naturale - risponde Strabioli - Semmai, a fargliela pesare sono state alcune censure della politica e alcuni ostracismi di direttori di teatro o di registi di cinema un po' bigotti. Ma mai il pubblico, che è stato sempre molto trasversale e appassionato".

(di Enzo Bonaiuto)

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