Pirelli, €2 mld di investimenti con il piano industriale 2021-2025

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Pirelli investirà due miliardi di euro entro il 2025 per sostenere il nuovo piano industriale che punta a migliorare la produttività, il progresso tecnologico e l’aumento della capacità nel segmento degli pneumatici high value. In continuità strategica con il precedente il nuovo piano industriale Pirelli 2021-2022|25 resta incentrato sull’high value facendo leva su un brand sinonimo di reputazione, leadership e tecnologia avanzata e sui seguenti punti di forza: leadership nelle "marcate" dai 19" (tre volte rispetto ai competitor) e in Cina nel segmento high value, quota di mercato in crescita nel primo equipaggiamento dei veicoli elettrici, oltre l’83% della capacità produttiva nei paesi a minori costi di produzione, leadership nei pneumatici moto high value e forte crescita nei pneumatici Cycling e consolidamento in settori emergenti quali connettività, nuovi servizi e micromobilità.

Al contempo il piano introduce nuovi elementi e accelera nella crescita delle specialties, pneumatici per vetture elettriche e calettamenti da 19"; ribilanciamento del primo equipaggiamento a favore di un peso maggiore del ricambio; accelerazione della crescita in Cina; analisi del consumatore online e offline con processi data driven anche per sviluppare prodotti per il canale ricambio su base regionale e la piena implementazione del business model digitale.

Queste linee guida consentiranno di cogliere pienamente le opportunità offerte dal rimbalzo di mercato nei prossimi 24 mesi e accelerare la generazione di cassa rafforzando la leadership Pirelli nelle specialities high value. Il piano industriale 2021-2022|25 sarà realizzato attraverso cinque programmi: commerciale, innovazione, competitività, operations e digitale. Il commerciale punta alla crescita dei volumi e dei ricavi attraverso tre leve nell’high value - concentrate sui prodotti più profittevoli - e una per proseguire il riposizionamento nello standard; l'innovazione mira ad accelerare gli obiettivi già individuati dal precedente piano facendo leva su punti di forza quali la capacità di presidiare (anticipandoli) i trend tecnologici grazie alle partnership con le Case auto, di cogliere le esigenze del consumatore e di guidare programmi di open innovation con centri di eccellenza.

Il programma competitività è relativo alle efficienze già avviate nel 2019: completata la fase 1 nel 2020 è prevista una fase 2 nel 2021-2022 che continua ad agire su quattro aree di intervento: costo del prodotto, manufacturing, razionalizzazione acquisti e ottimizzazione del network logistico, trasformazione digitale di processi e organizzazione. Nel 2023-2025 è poi prevista la fase 3 che farà leva sull’eccellenza operativa raggiunta dalle fabbriche e sulla piena trasformazione digitale dell’azienda. Una prima fase del programma operations prevede fino al 2022 il ritorno a una saturazione degli impianti pari al 90% grazie alla già avviata razionalizzazione della capacità, con un crescente peso nei paesi a minori costi di produzione. Sarà seguita nel 2023-2025 da una fase di espansione della capacità per supportare la crescita dei volumi agendo su connettività, automazione e "Internet of Things" a livello industriale con benefici in termini di efficienza e azzeramento dei difetti di produzione.

Infine la digitalizzazione trasformerà i processi chiave dell’azienda connettendoli in tempo reale. Entro il 2023 Pirelli adotterà un Simultaneous Business Model con flussi di lavoro supportati da 5 piattaforme digitali capaci di integrare le funzioni interne con i partner/clienti esterni in tempo reale e a tempo pieno. Tutti i dati saranno stoccati in un data lake per una migliore interpretazione attraverso modelli di intelligenza artificiale. Il piano sarà sostenuto da investimenti concentrati sull’upgrade tecnologico, miglioramento della produttività e aumento della capacità nell’high value che si sviluperranno in due fasi.

Nel 2021-2022 sono previsti investimenti tra 710 730 milioni di euro circa, pari al 7-7,5% dei ricavi complessivi. Si concentreranno sull’upgrade tecnologico, il miglioramento del mix e l’aumento della produttività per rispondere alla crescente domanda nelle specialties e ottimizzare le efficienze industriali; dal 2023 al 2025 gli investimenti cresceranno tra 1,2 e 1,3 miliardi circa raggiungendo un picco del 9% delle vendite nel 2023, seguito dal 7,5% nel 2024 e il 6% nel 2025. In tale fase saranno destinati non solo al costante upgrade tecnologico, ma anche all’aumento della capacità high value in particolare nei paesi a minori costi di produzione, in linea con il previsto aumento della domanda