Pirlo: 'Sono sotto esame: mi do un 6 di stima ma potevo fare di più. Ronaldo voleva fare gol, multa? Non penso...'

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Il tecnico della Juve Andrea Pirlo ha parlato a Sky Sport dopo il successo sul Genoa. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla partita: "Sembrava tutto facile, a fine primo tempo abbiamo subito un'occasione per mancanza di concentrazione. Ci era già capitato in altre partite, poteva costarci caro. Siamo entrati in campo volendo fare la partita invece ci siamo abbassati troppo".

Su Cristiano Ronaldo e la maglia gettata per terra: "Ci teneva al gol soprattutto perché la partita si era messa in una certa maniera. Fa parte dei campioni perché vogliono sempre lasciare il segno, ma sono cose normali che capitano".

La striscia di 9 scudetti consecutivi si avvia a terminare: "Purtroppo in qualche partita abbiamo perso punti per strada in gare sulla carta abbordabili. Oggi non è stato così, abbiamo fatto un buon primo tempo e sembravamo essere in pieno controllo del gioco, invece qualche disattenzione ci ha portato a faticare più del dovuto".

Si sente ancora sotto esame?: "Tutti i giorni bisogna sentirsi sotto esame se si vuole migliorare. Ogni gara e allenamento è importante per una crescita. È normale che tutti gli allenatori siano sotto esame, in particolare io che sono alla prima esperienza però lavoro per questo, perché ho la passione per il calcio che ho fin da bambino e le difficoltà mi portano a lavorare di più per lavorare".

Che voto si dà?: "Mi dò un 6 di stima perché potevo fare di più e se non raggiungi certi risultati il principale responsabile è l'allenatore quindi devo continuare a lavorare per cercare di fare meglio".

Su Dybala: "Queste sono cose che riguardano la società. Ho la fortuna di allenare i campioni e Dybala è uno di essi quindi cerco di poterlo sfruttare al meglio in ogni partita. Quest'anno non lo abbiamo avuto molto a disposizione, ora è tornato e ci aiuterà a darci una mano in questo rush finale. Per le decisioni ci sono i dirigenti apposta".

Sulla sua idea di calcio: "La mia idea di calcio è quella di poter dominare di più il gioco, di avere una certa pressione ma per tante vicissitudini quest'anno non siamo riusciti ad interpretarla in tutte le partite ma devo continuare con questo tipo di calcio che ho in testa".

Poi in conferenza:

Ronaldo rischia una multa? “No non penso proprio. Finita la partita era arrabbiato come capita a tanti giocatori di arrabbiarsi, può succedere di avere momenti di nervosismo e non credo proprio che verrà multato dalla società e dall’allenatore”.