Pisana, Zingaretti alla Lega: io in aula, Salvini ha paura

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Roma, 31 lug. (askanews) - "In mia assenza ho sentito parole e interventi. Quanto accaduto in questa Aula non c'entra nulla col rispetto delle posizioni diverse e il pluralismo delle idee, e bene hanno fatto i consiglieri di maggioranza a uscire dall'Aula, perché è stato un atto che denuncia l'impossibilità di avere un confronto delle idee perché si adottano pratiche di battaglia politica che anche io reputo inaccettabili. Io sono il presidente e sono rimasto, perché non mi faccio scalfire da questi atteggiamenti". A parlare in aula alla Pisana il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo su quanto accaduto poco fa in Consiglio durante la discussione sullo stato della sanità nel Lazio, con la maggioranza che ha lasciato l'aula in segno di protesta nei confronti dei consiglieri regionali della Lega che avevano in precedenza esposto uno striscione "Parlateci di Bibbiano". Netto l'intervento di Zingaretti: "quanto è avvenuto è molto grave, e mi fa venire in mente Hannah Arendt, in momenti difficili non ci si confronta più tra idee diverse ma si demonizza chi le esprime. Quindi credo sia giusto combattere contro queste pratiche politiche insopportabili". "Se avete un canale diretto, fate una telefonata al vostro leader Matteo Salvini che è atteso alla Camera dei Deputati da circa un mese per parlare degli scandali in Russia. Io non ho paura di riferire al mio Consiglio, purtroppo c'è una persona che si definisce leader che ha paura di riferire alle Aula della rappresentanza democratica di questo Paese" ha detto.