A Pitti Paoloni Primavera Estate 23

Image from askanews web site
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Roma, 6 giu. (askanews) - Fedele al percorso intrapreso nella stagione precedente, "Manifattura", anima della collezione PRIMAVERA ESTATE 23 di Paoloni, diventa a Pitti 22 il manifesto della nuova immagine del brand. La decostruzione del tradizionale concetto di "abito" si definisce nella ricerca di vestibilità e contrapposizioni inedite, ispirate da un costante dialogo tra passato e contemporaneità.

Le proporzioni della giacca sono più rilassate, quasi boxy, la silhouette allungata è contrastata dal volume ampio e fluido dei pantaloni con doppia piega. La camicia diventa parte integrante dei codici del nuovo "in-formale": la overshirt e la giacca workwear, entrambe leggerissime, sono i veri capospalla estivi, da indossare singolarmente o in combinazione a pantaloni wide fit nello stesso tessuto. Lo "spezzato" dal gusto camiceria si traduce in un'ampia offerta di abiti decontractè e versatili, presentati in tessuti non convenzionalmente associati alla drapperia maschile. La camicia nella sua interpretazione capospalla diventa il centro del nuovo guardaroba modulare e transeasonal. L'outerwear è progettato in modo complementare alla visione di "in-formale": blouson, giacca trucker, windbreaker, trench monopetto e sahariana sono concepiti come pezzi di transizione, declinati in tessuti iconici ed integrati come elementi di layering all'interno del guardaroba modulare.

L'idea di eleganza contemporanea PAOLONI prende forma nella giustapposizione di elementi apparentemente dissonanti: leggerezza e matericita?, raffinatezza e nonchalance, fluidità e struttura, naturalità e tecnicismo. Il tono sofisticato e atemporale del brand evolve ulteriormente nella costruzione di un nuovo vocabolario dello stile maschile , aperto a contaminazioni e linguaggi diversi provenienti dal mondo dello sportswear e dello streetwear. I materiali diventano in questo senso la cifra distintiva del nuovo linguaggio della collezione in equilibrio tra sostenibilità, ricerca e performance. La sinergia tra elementi opposti si concretizza nella materia: lini crepe e mischie fluide di tencel e viscosa sono abbinati a cotoni e canvas grezzi, strutturati e testurizzati. Il vero denim, nelle varianti bleached e raw, proposto per giacche workwear e pantaloni coordinati è accostato a finissime lane tropical stretch e a tessuti in maglia realizzati con tecnica crochet. Fantasie madras multicolor in lino e cotone water repellent sono in apparente contrasto con la geometria delle righe bayadere di giacche, camicie e pantaloni. Il suede pienofiore della iconica giacca trucker con finitura a taglio vivo si armonizza all'aspetto tecnico e quasi trasparente del leggerissimo nylon ripstop.

Così come le forme naturali ed essenziali che disegnano la nuova silhouette maschile ne evidenziano i dettagli funzionali, anche il colore diventa un preciso messaggio che mira ad esaltare l'armonia degli opposti . I neutri sabbia, avorio e grigio freddo sono tagliati dalla profondità del nero lavato, nuance estiva del classico "black", e costituiscono la base ideale per accenti di colore vibranti come giallo fluo, ultramarine blue e verde avocado. I pastelli rosa malva e azzurro sky si fondono perfettamente alle tonalità più calde del terracotta e del fango.

Infine, concepita come evoluzione della tradizionale proposta cerimonia, la capsule "EVENT" si presenta come un'accurata selezione di giacche e abiti evening dall'approccio versatile, adatti all'esclusività del red carpet e ad occasioni più informali. I ricercati satin di lana-seta, gli jacquard astratti e I classici ottoman e barathea di lana sono proposti in una gamma "all black" e midnight navy con preziosi accenti di turchese e avorio.

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