Pitti Uomo, i 50 anni che danno lustro a C.P. Company

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Firenze, 2 lug. (askanews) – “Abbiamo vari progetti che si snodano durante l’anno e che in qualche modo celebrano sia i vari aspetti del brand sia le comunità con cui questo brand ha dialogato negli anni. Abbiamo una collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla, una serie di magliette, una residenza d’artista, per creare un documentario che parlasse di Massimo Osti che è mio padre, il fondatore del brand e Lucio Dalla che erano amici. Questo per per celebrare quel contesto culturale in cui è nato il marchio, la a Bologna degli anni 70, una Bologna molto creativa molto politica e molto viva. Lucio e Massimo erano amici e davvero con questo primo progetto abbiamo voluto celebrare l’origine del marchio. Poi abbiamo fatto una piccola statuetta di ceramica che è collectable, perché noi abbiamo una grande fan base di collezionisti, che ancora oggi continua a comprare e vendere i nostri capi usati. Poi siamo passati ad un aspetto diverso. In questi ultimi anni del marchio abbiamo visto grande interesse da un pubblico molto giovane. Abbiamo fatto per celebrare questa comunità una collaborazione col marchio streetwear Patta, nata per affinità umana ed elettiva con queste persone, molto piacevoli, ma a noi serve appunto per dialogare coi giovani.” E’ quanto ci spiega Lorenzo Osti, presidente di C.P. Company, in occasione di Pitti Uomo 100, dove l’azienda è presente con un’installazione multimediale che ne ricostruisce la storia.

“Altre due cose che abbiamo fatto per arrivare ad oggi ma poi molte altre arriveranno sono questa installazione a PItti che dà uno sguardo su un progetto importante che è l’archivio digitale di C.P.. Sia mio padre che C.P. Company hanno sempre avuto l’archivio come fulcro di tutto il loro lavoro creativo,un passaggio essenziale. Gli archivi devono essere fisici, soprattutto quelli tessili, perché bisogna toccare con mano i capi, ma dobbiamo anche guardare al futuro. Quindi abbiamo pensato molto come potrebbe essere un archivio digitale abbiamo realizzato una piattaforma, parte della quale sarà pubblica, in modo che tutti possano vedere la ricchezza di questo marchio. Abbiamo lanciato da poco un libro, quindi diciamo la parte un pochino più istituzionale della celebrazione, un libro sui cinquant’anni ma anche questa volta lo spirito con cui è stato fatto e lo stesso, cioè è quello di dare spazio e voce a tutte le persone che hanno vissuto con questo brand e l’hanno anche tenuto in vita per tanto tempo. Quindi abbiamo preso 50 persone, alcuni sono famosi, sono cantanti,altre sono persone normalissime. Sono venute con i loro capi C.P. Company o abbiamo messo a disposizione per altri invece che non ne avevano più e li abbiamo fotografati. Li ha fotografati un fotografo molto bravo come Neil Bedford. Ovviamente abbiamo tante altre cose non me lo posso svelare perché abbiamo circa un rilascio al mese da qua a fine anno ma molte cose importanti anche arriveranno nei prossimi mesi”.

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