Pitti Uomo, la tecnologia di Save the Duck per un Pianeta green

Pitti Uomo, la tecnologia di Save the Duck per un Pianeta green

Firenze, 8 gen. (askanews) – In Gore-Tex riciclato, senza additivi chimici, disegnato da un designer giapponese: è la nuova linea Protech, di Save the Duck. A illustrarla è Nicolas Bargi, ad di Save the Duck, a Pitti Uomo, in corso a Firenze.

“Quest’anno abbiamo creato una nuova linea che si chiama Protech, è una tecnologia che deriva direttamente dalla tuta di Kuntal Joisher, che è stato il primo a scalare la cima dell’Everest con una tuta sintetica. Ne abbiamo ricavato questa linea che è una entry luxury, come posizionamento. Vogliamo fare la prima fascia prezzo del segmento lusso. Ci siamo fatti disegnare questa nuova linea da un disegnatore giapponese, di Tokyo, che si chiama Satoshi Yamane, che ha dato dei fit over molto moderni e dei tagli molto tecnici. Tutta la linea Protech è in Gore-Tex riciclato senza ftalati, quindi senza additivi chimici che sono dannosi: rappresentano la parte più avanzata di sostenibilità dell’azienda”.

“Noi da sempre, nel nostro Dna, non usiamo materiale di origine animale. La tecnologia è tutta improntata sulla ricerca in termini di riciclare, utilizzare sempre di meno additivi chimici e cercare di utilizzare sempre di meno energia in generale, cercando di diminuire le emissioni di CO2.

“Tutto questo viene applicato da noi al mondo cittadino. Quindi noi non facciamo sport attivo, ma solo indumenti che sono fatti per essere utilizzati in città. Il design è semplice, ma la tecnologia è quella all’avanguardia, tipica nostra. Da uno studio di Doxa che è stato nel 2018, abbiamo visto che il 35% degli utenti online ricercava un prodotto sostenibile, rispetto al 2013, quando non lo cercava nessuno. Quando si va sotto i 20 anni questa percentuale sale al 70%. Le nuove generazioni pensano in questa maniera. Il futuro sarà caratterizzato solo da questo tipo di consumo. Le aziende che non lo faranno, sono destinate a morire”.