Pizzeria di Napoli mostra il prezzo di gas, luce e affitto sullo scontrino

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Pizzeria di Napoli mostra il prezzo di gas, luce e affitto sullo scontrino: la decisione è stata presa da Salvatore Grasso, titolare della pizzeria Gorizia 1916 in via Bernini.

Pizzeria di Napoli mostra il prezzo di gas, luce e affitto sullo scontrino

L’allarme dei ristoratori sui rincari in campo energetico diventa si fa sempre più pressante con il trascorrere delle settimane e l’aumento incessante dei prezzi di luce e gas. Pertanto, la categoria ha annunciato che i nuovi rincari si ripercuoteranno si clienti.

Alcuni esponenti del mondo della ristorazione hanno optato per una politica all’insegna della trasparenza, mettendo sullo scontrino anche le voci che riguardano le utenze. In quest’ottica si inserisce la scelta della pizzeria Gorizia 1916 a via Bernini, a Napoli. Il titolare del locale, Salvatore Grasso, ha ricevuto una bolletta di oltre 8 mila euro per spiegare ai clienti l’aumento dei prezzi e ha voluto inserire in scontrino voci legate alle spese di gas, fitto ed energie. Il titolare, poi, ha pubblicato uno degli scontrini sui social, scrivendo: “Sarebbe giusto inserire in conto le voci che ci hanno portato ad aumentare i prezzi?”.

I commenti sui social

L’iniziativa del titolare della pizzeria Gorizia 1916 ha dato vita a un acceso dibattito che ha avuto luogo sotto il post condiviso da Grasso. Gli utenti hanno mostrato solidarietà all’uomo in massa ma è stato anche posto l’accento su altre questioni. Un utente, ad esempio, ha commentato affermando che gli aumenti delle utenze porteranno tutti alla “rovina”. “Questo scatenerà una grande crisi, gli esercenti non possono lavorare in perdita e aumentano i prezzi, i clienti che lavorano e percepiscono lo stesso stipendio mangeranno qualche pizza in meno, e così andremo tutti in rovina”, ha scritto.

Tra coloro che hanno un atteggiamento più positivo, c’è chi sostiene che gli imprenditori e i locali di valore riusciranno a superare la crisi. “I prezzi aumenteranno, meno cena fuori, molti ristoranti saranno costretti a chiudere e rimarrà aperto chi incassa il giusto, potrà pagare fitto, tasse, personale, materia prima e ci saranno gli utili per la proprietà. Finalmente chiuderanno gli improvvisati, i figli di professionisti che hanno aperto con i soldi di papà ma non hanno idea di cosa voglia significare fare ristorazione e soprattutto non avranno più ragione di esistere tutti quelli che fanno l’inutile guerra dei prezzi a ribasso viziando il mercato. I costi aumentano, aumentiamo i prezzi. Se vali il mercato ti premia sempre e comunque”, hanno scritto.