The Plastic Age, educazione ambientale al Centro commerciale

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Roma, 28 ott. (askanews) – Una mostra pensata per un uso più consapevole della plastica e per sensibilizzare il pubblico a un corretto riciclo, oltre ad educare le nuove generazioni attraverso attività didattiche. Dal 28 ottobre fino al 20 novembre, il Centro Commerciale Leonardo di Fiumicino, gestito da Savills, lancia “The Plastic Age – Un progetto di Educazione Ambientale”, il cui apice è la mostra di Archeoplastica che espone reperti di plastica rimasti intatti per oltre 50 anni. Si va da uno spray abbronzante della fine degli anni Sessanta, rinvenuto nelle coste pugliesi nel 2018, al contenitore di Nesquik dei primi anni Settanta ritrovato nel 2019.

“Il Centro Commerciale, spesso visto come luogo non luogo – sottolinea Gianpiero Campoli Direttore Centro Commerciale – diventa come lo era l’antico forum a Roma un centro nevralgico dove le persone possono confrontarsi su tematiche come quelle di The Plastic Age. Un progetto di educazione ambientale, in cui cerchiamo di coinvolgere interlocutori istituzionali ed esperti di materia per spiegare l’importanza della plastica e del concetto di circolarità e sostenibilità”.

Il progetto, che prevede la collaborazione del WWF – Lazio Litorale Nord, è stato presentato al Centro Commerciale alla presenza del Vicesindaco di Fiumicino, Ezio Di Genesio Pagliuca e dalla Dirigente Area Tutela Ambientale del Comune di Fiumicino, Maria Teresa Altorio. L’iniziativa coinvolgerà oltre 1.000 bambini appartenenti alle scuole primarie di Fiumicino.

“Siamo molto orgogliosi – dice Gerarda Napoli, Marketing Manager di Savills – di aver avuto l’appoggio di tante istituzioni e realtà del territorio di Fiumicino, come l’Università e il Wwf che organizzerà dei workshop con mille bambini delle scuole primarie e secondarie. Siamo orgogliosi di essere riusciti a far percepire l’importanza del messaggio che vogliamo trasmettere perché siamo arrivati anche ad istituti di educazione”.

Oggi in Italia si ricicla circa il 43% della plastica. Obiettivo arrivare al 100%. “Su alcuni argomenti, e quello della plastica è sicuramente il principale – afferma il prof. Carlo Alberto Pratesi, Dipartimento di Economia Aziendale Università Roma Tre – la discussione che c’è tra il pubblico e a volte anche sui media, spesso non è guidata da evidenze scientifiche o da argomentazioni che possano essere considerate attendibili. La presenza dell’Università serve a portare al dibattito qualche dato scientifico per portare le persone a far comprendere il problema e non frasi guidare solamente da allarmi ed ideologie che a volte non sono del tutto corretti”.

Al lancio del progetto erano presenti anche Enzo Suma, ideatore e fondatore di Archeoplastica e Tiziana Zacco, presidente WWF – Lazio Litorale Nord.