Plastic Tax, Di Maio: "Per la Lega l'ambiente è pozzo per fare soldi"

Luigi Di Maio (REUTERS/Tony Gentil)

"Vedo che è nato un dibattito surreale sulla plastic tax, quindi vorrei mettere le cose in chiaro. Qui abbiamo sentito e visto partiti politici che per anni ci hanno detto: rispettiamo l’ambiente, amiamolo, pensiamo al futuro. E nel frattempo, però, mentre si riempivano la bocca di queste belle parole, trivellavano i mari, inauguravano nuovi inceneritori, rievocavano il nucleare".

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"La Lega - prosegue il capo politico M5S e ministro degli Esteri - lo ha fatto anche al governo insieme a noi e li abbiamo sempre fermati. Per questi signori qui l’ambiente è un pozzo per fare soldi e basta, alcune inchieste della magistratura lo hanno dimostrato. A parole sono tutti degli statisti, nei programmi elettorali c’è sempre la riforma del secolo che salva il pianeta, poi quando si tratta di venire ai fatti, di trovare il coraggio di cambiare rotta e intervenire per dare una nuova visione al Paese, si girano dall’altra parte".


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"E vengono a parlarci di realismo - sottolinea l’ex vicepremier - che ci vuole tempo, che oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente, come diceva qualcuno. Anche la sinistra, di parole ne ha dette e ridette... Bene, oggi per la prima volta c’e un governo che ci mette la faccia. Che ai cittadini ha promesso un Green New Deal, un grande piano per l’ambiente: vero, concreto, davvero per il futuro dei nostri figli e delle nostre imprese, per renderle più competitive sui mercati internazionali. La plastic tax, come la chiamano, serve a questo. Serve a dare una scossa, serve a invertire la rotta. Non promuovi l’ambiente parlando, lo promuovi facendo delle scelte".

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"I soldi di uno Stato - conclude Di Maio - non sono infiniti, vanno re-distribuiti e la politica serve a questo, appunto, a fare delle scelte. Il MoVimento 5 Stelle la sua scelta l’ha fatta tanto tempo fa: difendere l’ambiente, introdurre nuovi meccanismi per rimettere la nostra economia su un binario più sostenibile e continuare a crescere. È un dovere di chi rappresenta le istituzioni pensare alle future generazioni. Non è una colpa. Ripeto: è un dovere. E noi siamo fieri di onorarlo!".

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Renzi: “Chi se ne frega di Conte”

"Nonostante i retroscena sui giornali la verità è semplice: noi di Italia Viva non siamo contro nessuno". Lo scrive Matteo Renzi su Twitter. "Siamo solo contro l’aumento delle tasse, facciamo proposte concrete su come evitare microbalzelli. Oggi ci criticano ma in Parlamento voteremo insieme contro le tasse, vedrete".

"Ma poi, vogliamo dirla tutta? A chi volete che importi del destino personale di Giuseppe Conte o anche del mio. Chi se ne frega di Conte. Che cosa ne so se è possibile dar vita o meno a un altro governo in questa legislatura, forse sì, forse no, non è questo il tema... Qui il tema è come evitare che in Emilia-Romagna e poi in Italia finisca com’è finita dopo la foto di Narni, e cioè che stravinca Matteo Salvini. Che cosa vogliono scattare, una bella foto di Carpi?", ha spiegato l’ex premier dopo le polemiche innescate dalla sua intervista di sabato a Il Messaggero.

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"Per quale motivo se la prendono con me? Pensano che mi smarchi sulle tasse? Io ho semplicemente fatto notare che, spostando di soli due mesi il taglio del cuneo fiscale, risolviamo contabilmente molti problemi...".

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Il no alla tassa sulla plastica? La presa di posizione di Italia Viva contro la tassa sui prodotti zuccherini? "Andate a chiedere a Stefano Bonaccini, che guida la prima Regione italiana per imballaggi, la stessa che andrà al voto a fine gennaio, se è d’accordo o meno con la legge sulla plastica... Ci sono tantissime soluzioni che si possono trovare evitando una stangata e magari evitando di perdere com’è successo in Umbria. Vale anche per i produttori di agrumi in Sicilia, che saranno colpiti dalla tassa sulle bevande zuccherate...".

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Salvini: “Al governo solo bugiardi e ladri di lavoro”

"Sono quasi 6 i miliardi di euro fregati a Partite Iva, artigiani, commercianti, liberi professionisti e piccoli imprenditori, ecco la verità che emerge nella relazione tecnica alla legge di Bilancio. Al governo abbiamo dei bugiardi, dei ladri di lavoro, di speranza e di futuro. Li manderemo a casa prima possibile!", ha invece commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

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