Platini: "Dybala è diverso da me, assomiglia a un altro campione del passato ma sarebbe piaciuto all'Avvocato"

Antonio Parrotto

Michel Platini non vuole sentir parlare di erede alla Juventus perché Le Roi rivendica per sé un ruolo nella storia della Juve che obiettivamente Paulo Dybala ancora non riveste ma oggi, scendendo in campo contro il Sassuolo, l'argentino raggiungerà il francese per numero di presenze e lo ha già raggiunto per numero di gol in bianconero. Platini ha parlato di Dybala e non solo alla Gazzetta dello Sport: "L’Avvocato non c’è più, non posso fargli dire cose che magari non penserebbe. Però sì... se gli era piaciuto Sivori, penso che avrebbe apprezzato oltremodo Dybala. L’argentino è bravissimo in campo ed è un ragazzo dalla faccia pulita. Sembra proprio una bella persona".


Dybala incuriosisce Platini. Nella striscia dei fenomeni bianconeri, escluso CR7, è l’ultimo dopo Del Piero, Zidane, appunto Platini, e Sivori. L’argentino diceva: "Ero il vizio dell’Avvocato. Poi Platini ha preso il mio posto". Chissà che non sia il momento di un nuovo passaggio di consegne. Platini sorride quando riceve la telefonata per l’intervista: "Ehi, è il 14 luglio, qui in Francia siamo in festa, io non vi chiamo il 2 giugno...".


Dybala eguaglia le sue presenze totali in bianconero (224 in tutti tornei) e fin qui ha segnato gli stessi gol in campionato (68)...


"Interessante. Le cifre sono una cosa, ma siamo diversi. Evito sempre i paragoni ma posso dire che è messo sicuramente meglio di me in una cosa: ha 40 anni di meno...".


Non le somiglia, in effetti, esclusi i gol.


"Non che lo abbia visto tante volte, ma quando lo seguo mi piace, fa sempre belle cose. Dalla corsa, dal dribbling, dai movimenti, io sono Platini e lui è Sivorì, direi".


Quindi più attaccante.


"Decisamente. È una punta, possono farlo giocare dove vogliono, gira a tutto campo, ma resta una punta. E segna anche abbastanza. Io ero un centrocampista che faceva tanti gol, un uomo squadra che trascinava. Più di lui. Non che non lo faccia, ma è un attaccante. Da quanto è alla Juve?".


Cinque anni, come lei.


"Però... Non male. È arrivato giovane ma sta crescendo".


Lei non aveva CR7 con cui dividere la gloria, e con Boniek il rapporto era splendido in campo e fuori...


"Ma Ronaldo è così e non può essere messo in discussione. Ci mancherebbe. È un grandissimo fuoriclasse che risolve le partite, che vince e gioca ad altissimo livello da tempo. Stanno bene assieme".


Eppure l’estate scorsa Dybala è stato a un passo dall’andare via, ed è rimasto solo perché s’è impuntato.


"Sono le leggi del mercato, lei le conosce meglio di me. Però se è rimasto è un bene: per la Juve e per lui. Ma non è Platini, è... maradonesco".


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