Pm caso Yara davanti a Disciplinare Csm per intervista docufilm

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Roma, 18 set. (askanews) - Violazione del dovere di riservatezza sul caso di Yara Gambirasio per aver partecipato a un docufilm sulla vicenda, senza averne chiesto preventivamente la necessaria autorizzazione. Con questa accusa la pm del tribunale di Bergamo, titolare delle indagini sull'omicidio della ragazzina 13enne, Letizia Ruggeri, dovrà presentarsi davanti alla Sezione Disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, il 26 settembre prossimo.

Secondo l'accusa, con la partecipazione a un "film documentario" sull'omicidio di Yara "che all'epoca dell'avvio della collaborazione (agosto 2015) era ancora pendente in primo grado", realizzava "una violazione del dovere di riservatezza sugli affari in corso di trattazione, ingenerando dubbi sull'indipendenza e imparzialità e così danneggiando la considerazione di cui il magistrato deve godere presso la pubblica opinione". Il docufilm è andato in onda su Sky Atlantic nei mesi di marzo e aprile 2017 in pendenza del giudizio d'Appello.

Yara è scomparsa da Brembate di Sopra, vicino a Bergamo, il 23 novembre 2010 ed è stata ritrovata morta in un campo il 26 febbraio 2011. Per l'omicidio della giovane il 12 ottobre 2018 è stato condannato all'ergastolo Massimo Bossetti.