Pnrr, Carfagna: impatto su Pil del Sud +22,4% in 5 anni

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 24 apr. (askanews) - Il ministero del Sud ha rielaborato i dati del MEF sull'impatto sul Pil italiano e su quello meridionale delle misure e delle riforme previste nel PNRR. Secondo la rielaborazione, il Pil del Mezzogiorno crescerà nel quinquennio 2021-2026 del 22,4% rispetto al valore del 2020. L'impatto del Pnrr sulla crescita del PIL nazionale nell'arco dei 5 anni sarebbe del 15,3% (per il Centro-Nord sarebbe del 13,2%). Oggi il Pil del Mezzogiorno rappresenta il 22,7% di quello nazionale; nel 2026, se le misure del Piano saranno pienamente applicate, il Pil del Mezzogiorno costituirà il 24,1% del Pil nazionale.

Impatto del Pnrr sul PIL ITALIA: 2021 0,7% 2022 2,0% 2023 3,0% 2024 3,1% 2025 2,7% 2026 2,9%

Impatto del Pnrr sul PIL del SUD: 2021 0,9% 2022 3,1% 2023 4,3% 2024 4,3% 2025 3,8% 2026 4,2%

Impatto sulla crescita nel quinquennio: PIL 2026 ITALIA +15,3% SU PIL 2020 PIL 2026 SUD +22,4% SU PIL 2020 PIL 2026 C-NORD +13,2% SU PIL 2020

"Le proiezioni sulla ricaduta degli investimenti per il Sud del Pnrr - ha commentato il ministro Mara Carfagna - confermano un dato rilevantissimo: nei prossimi cinque anni, per la prima volta dagli anni '70, si avvierà un processo di convergenza tra Sud e Centro Nord. Credo che questi numeri debbano incoraggiare tutte le amministrazioni meridionali a "sfruttare" al massimo le opportunità che offre il Pnrr: il raggiungimento dell'obiettivo dipende, adesso, dalle energie e dalle competenze che tutti i soggetti realizzatori sapranno mettere in campo. E sono convinta che le tabelle sul Pil chiudano ogni polemica sulla quantificazione e la qualitá degli interventi, che non solo sono percentualmente rilevanti (40% del totale, tra l'altro incrementabile), ma sono anche finalizzati in modo da realizzare un'inversione di tendenza che i cittadini meridionali attendono e invocano da anni", conclude Carfagna.