Pnrr, Draghi: parte dal basso e ha bisogno di contributo regioni

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Roma, 8 giu. (askanews) – A Palazzo Chigi sono stati firmati sei protocolli di intesa per l’attuazione del Pnrr fra il governo e le regioni Liguria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria, Basilicata e Puglia. Presenti il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, diversi esponenti del governo, e i governatori delle regioni interessate.

“Sono contento perché gli accordi di oggi sono un passaggio fondamentale di attuazione del Pnrr”, ha sottolineato Draghi. “Il Pnrr è un piano che parte dal basso, ma spesso è visto come un grande documento studiato da Bruxelles e Roma, dimenticando che i progetti sono venuti dai territori. Ogni momento di incontro va considerato come un momento di consapevolezza dell’importanza che l’attuazione di questi progetti avrà e che ha bisogno del vostro contributo per avere successo. Tocca a voi progettare altri progetti e attuare quelli progettati”.

Tra i primi ‘progetti bandiera’, quello proposto dalla Regione Liguria per realizzare un ‘Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica’, unendo infrastrutture scientifiche, tecnologiche e cliniche in modi innovativi, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nel settore. Il progetto delle regioni Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia punta invece a realizzare siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse.

Sono progetti, ha sottolineato Draghi, che contribuiscono a stimolare la crescita e a creare occupazione.

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