PNRR, instaurata collaborazione tra MEF e Cdp: quali sono i dettagli

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Raggiunto accordo MEF CDP
Raggiunto accordo MEF CDP

Un importante accordo è stato raggiunto tra il ministero dell’Economia e delle finanze (MEF) e la Cassa depositi e prestiti (Cdp) al fine di sostenere iniziative nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), legate alla pubblica amministrazione. A renderlo noto lo stesso ministero dell’Economia in una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito istituzionale.

Raggiunto accordo MEF CDP, qual è l’obiettivo della collaborazione

A illustrare nel dettaglio qual è l’obiettivo di questa collaborazione il comunicato stampa n. 239 pubblicato in data 27 dicembre 2021 nel quale si legge che entrambi gli enti cercheranno di rafforzare “la capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni (PA) per cogliere le opportunità del PNRR, accelerare la realizzazione degli investimenti, facilitare il rispetto dei tempi e il conseguimento di obiettivi e traguardi previsti”.

Raggiunto accordo MEF CDP, gli interventi nel dettaglio

Nel comunicato vengono elencati punto per punto gli interventi sui quali l’accordo andrà ad agire. In particolare l’accordo riguarderà l’assistenza alle PA nella programmazione e progettazione degli interventi e nella definizione delle priorità […] l’individuazione di linee di investimento da realizzare attraverso procedure di partenariato pubblico-privato; sostegno alle attività di monitoraggio e verifica del rispetto dei cronoprogrammi di attuazione di milestone e target […] e dei principi di equità di genere, valorizzazione e protezione dei giovani e riduzione dei divari territoriali; l’assistenza ai potenziali beneficiari dei fondi nelle fasi propedeutiche alla predisposizione delle domande di finanziamento; l’assistenza tecnica alle amministrazioni pubbliche che svolgono procedure selettive finalizzate all’assegnazione dei fondi […]”.

Raggiunto accordo MEF CDP, necessari 102 traguardi per la seconda tranche dall’UE

Nel frattempo, stando a quanto si legge dal report relativo allo stato di attuazione del PNRR, dovranno essere 102 i traguardi da raggiungere al fine di raggiungere la seconda tranche dei fondi erogati dall’Unione Europea. In particolare entro il 30 giugno 2022 dovranno essere realizzate le riforme sulla carriera degli insegnanti nonché la delega per la riforma sul codice degli appalti pubblici. Entro il 31 dicembre 2022 tra i traguardi da conseguire saranno invece compresi il sistema di formazione per le scuole e quello di certificazione sulla parità di genere.

A tal proposito il presidente del Consiglio Draghi in apertura della cabina di regia aveva dichiarato: “Questo è solo l’inizio di un lungo processo. C’è bisogno di un impegno quotidiano fino al 2026. Aver conseguito i 51 obiettivi previsti dal Piano è importante, ma non è il momento di adagiarsi per l’obiettivo raggiunto”.

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