Pnrr, Mattarella: grande opportunità, serve clima collaborazione

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Roma, 24 giu. (askanews) - "Il Piano nazionale di ripresa e resilienza fa parte di un più ampio progetto europeo volto a governare la transizione verso un'economia verde e digitale senza trascurarne le ricadute a livello sociale. Questa grande sfida, comune all'intera Europa, riguarda in modo particolare e assolutamente decisivo l'Italia. Ci si presenta l'opportunità di superare nodi strutturali che, da anni, limitano le nostre potenzialità di crescita e indeboliscono la coesione sociale. Per affrontare questa sfida è indispensabile che perduri un clima di collaborazione e di responsabilità istituzionale e che le Regioni e le Province autonome continuino a fornire il loro imprescindibile contributo in una logica di sistema, a tutela dell'interesse nazionale". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"L'orizzonte dei Piani nazionali, come sappiamo, è il 2026. Tra breve - ha sottolineato - dovrà essere avviata la fase, complessa e decisiva, di concreta, veloce, attuazione degli interventi che deve avvenire coinvolgendo al massimo grado tutti gli attori politici e sociali chiamati a fornire il proprio apporto. È un impegno, dunque, destinato a non esaurirsi a breve, ma per il quale occorre il massimo della continuità nella realizzazione".

Per il capo dello Stato "Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Province, sono chiamati a fare ciascuno la propria parte.Siamo al primo atto. Nei primi interventi legislativi di attuazione del PNRR - penso in particolare a quelli relativi all'organizzazione ed alla programmazione - si è registrato il coinvolgimento delle Regioni e questo elemento rappresenta un criterio efficace anche per le scelte future".

Mattarella ha aggiunto che "fondamentale sarà peraltro anche il contributo dei Comuni: le Regioni potranno essere la sede di un coordinamento che richiederà, da parte di tutti gli enti territoriali, capacità di ascolto e di mediazione nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali, con l'obiettivo di far prevalere le esigenze di semplificazione, celerità ed efficienza nell'attuazione degli interventi. Se prevarranno - come sono certo - uno spirito e un senso di responsabilità repubblicani riusciremo nell'impresa di dar vita a un Paese più forte, in grado di contribuire positivamente, da protagonista, al futuro dell'Unione Europea".

Mattarella ha notato che "si è osservato - da parte di molti - che sul Next Generation si gioca il futuro della Unione Europea. Se avremo successo, e, naturalmente, se questo si verificherà anche negli altri Paesi, è prevedibile che la modifica del Patto di stabilità - passaggio determinante anche per l'avvenire delle Regioni - assumerà un orientamento più favorevole alla crescita, così avviata, e risulterà più agevole individuare meccanismi stabili di condivisione delle politiche di investimento attraverso l'emissione di titoli europei".

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