Polemica Corriere-Conte a Bruxelles: scorretto selezionare domande

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Roma, 18 ott. (askanews) - Piccolo spunto polemico a Bruxelles fra giornalisti e comunicazione di palazzo Chigi, in occasione della conferenza stampa finale del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul Consiglio europeo. Ivo Caizzi del Corriere della Sera, prendendo la parola per la sua domanda dopo che in teoria il premier aveva già dato spazio a un "ultimo" quesito, si è lamentato di essere stato estromesso da Rocco Casalino: "Per la sua cortesia - ha detto il giornalista rivolgendosi a Conte - lo dico: per quelle che sono le prassi regolari dei giornalisti accreditati presso l'Unione europea non è corretto chiedere preventivamente che tipo di domande noi dobbiamo fare". "Me la faccia assolutamente, prego", ha replicato il capo del governo. "Lo dico - ha aggiunto Caizzi - perché il suo portavoce ha selezionato le domande che aveva sul cellulare e ha escluso quelle che...". Nuova interruzione di Conte: "Le posso dire una cosa, Caizzi? I cittadini italiani ci stanno ascoltando, quindi faccia la domanda, prego", ha tagliato corto il premier.

Al termine della conferenza stampa, sulla chat per le comunicazioni ai giornalisti accreditati al vertice europeo, è stato lo stesso Casalino a replicare: "Cari tutti, non sono solito pubblicare screen di chat private, ma per chiarire quanto accaduto poco fa in conferenza stampa con Ivo Caizzi mi sembra doveroso", è la comunicazione del portavoce del premier. Quanto alle domande, Chigi spiega di averle "semplicemente modulate per temi", mostrando una chat di whatsapp appunto a firma Casalino che contiene l'elenco delle domande previste all'inizio della conferenza stampa. In coda alle dieci domande prenotate c'è poi un appunto: "Vogliono fare una domanda anche Angela Mauro Huffpost e Ivo Caizzi Corriere della sera". Che ha poi potuto farla perché Conte, pur lamentandosi ("così non ci fate partire!"), si è trattenuto anche per le questioni aggiuntive.