Polemica per una raccolta fondi: bufera sul Sindaco.

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Chiara Gualzetti
Chiara Gualzetti

Si è scatenata una polemica riguardo la raccolta fondi creata nei giorni scorsi dal Sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, per sostenere le spese legali della famiglia di Chiara Gualzetti, la giovane ragazza brutalemente assassinata da un suo coetaneo lo scorso 29 giugno.

Chiara Gualzetti, polemica per raccolta fondi: le motivazioni

La raccolta fondi creata per sostenere le spese legali della famiglia Gualzetti sembrava aver preso la giusta via dato che nel giro di pochi giorni aveva già raggiunto la cifra di 10mila euro. Una catena di solidarietà promossa dal primo cittadino, il quale aveva pubblicamente annunciato che chiunque avrebbe potuto partecipare a tale iniziativa con elargizioni volontarie. Si è sempre parlato anche di trasparenza, in quanto ogni azione poteva essere seguita attraverso la piattaforma di crowdfunding. Un azione dunque, che vista la causa, non avrebbe dovuto far destare alcun sospetto.

Chiara Gualzetti, polemica per raccolta fondi: la polemica

Non sono bastati il nobile gesto del Primo Cittadino, la trasparenza e la solidarietà di un paese afflitto dal dolore per una giovane perdita ad evitare e frenare l’ondata di polemiche legate alla raccolta fondi. Il primo bersaglio ad essere preso di mira è stato proprio il Sindaco, che si è visto contestare sui propri canali Social le modalità di raccolta fondi e l’uso della cifra raccolta. A tali accuse il Sindaco, che mai avrebbe pensato di dover rispondere a certi commenti data la situazione, ha risposto di essere stato abbastanza chiaro riguardo l’utilizzo dei fondi, avendo anche allertato i potenziali donatori sulle truffe informatiche ed ha spiegato nuovamente il perchè di questa raccolta fondi, dando dettagli precisi sul processo dalla durata incerta che dovrà affrontare la famiglia di Chiara Gualzetti.

Chiara Gualzetti: polemica per raccolta fondi: le parole dei genitori

Anche la famiglia della giovane vittima ha ovviamente risposto alle polemiche riguardo la raccolta fondi. “Squallidi”, questo è il termine con cui la famiglia Gualzetti ha definito alcuni dei commenti sui Social Network che sono andati sicuramente oltre la polemica costruttiva. Anche loro, come il Sindaco di Valsamoggia, si sono sentiti obbligati a ribadire che il processo penale che dovranno affrontare avrà una durata incerta ed è per questo che richiederà delle spese legali maggiori, motivo per cui è stata creata la tanto criticata raccolta fondi. Il padre della giovane Chiara ha infine aggiunto che, anche se si riuscesse ad ottenere la massima pensa per l’assassino della figlia, per loro sarà una sconfitta perchè non potranno mai esistere nè una pena nè un rimborso per il dolore che stanno provando in questo momento.

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