Polemica Renzi-dem. L'ex premier: "Italia Viva prosciugherà il consenso del Pd". La replica: "Un regalo a Salvini"

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FLORENCE, ITALY - OCTOBER 20: Italian Politician and Senator leader of the new party Italia Viva, Former Italian Prime Minister and former Secretary of Partito Democratico Matteo Renzi speaks during the meeting of the Leopolda 10 on October 20, 2019 in Florence, Italy. The Leopolda, an annual public meeting to discuss Italian politics, was launched in 2010 by Matteo Renzi, then Mayor of Florence. This year's event is the 10th edition of the convention and Matteo Renzi decided to launch his new party Italia Viva here after he left the Democratic Party last September. (Photo by Laura Lezza/Getty Images)

Quella di Matteo Renzi è una dichiarazione di guerra al suo ex partito: “Faremo ai dem quello che Macron ha fatto ai socialisti francesi”, dice il leader di Italia Viva. Ovvero assorbire parlamentari e consenso del Partito Democratico per poi allargare al centro e alla destra moderata. In Francia a pagarne le spese furono i gollisti di Les Republicains, partito dell’ex presidente francese Francois Sarkozy, e il parti Socialiste di Oliviere Faure. In Italia, la ‘riserva di caccia’ di Renzi è il suo ex partito, innanzitutto, e i ‘transfughi’ di Forza Italia. Non è un caso che da Silvio Berlusconi sia arrivato, nei giorni scorsi, un forte ’altola’ al senatore di Rignano. “Una operazione di basso profilo”, l’ha definitia il Cavaliere.

“Il nervosismo di alcuni ex colleghi è comprensibile”, spiega Renzi: “noi vogliamo fare ai dem quello che Macron ha fatto ai socialisti. Vogliamo assorbirne il consenso per allargare al centro e alla destra moderata”. E Renzi si sbilancia anche sui tempi: “Il disegno è dichiarato e io penso che nei prossimi tre anni si realizzerà”.

Dal Partito democratico esitano a rispondere: il segretario Nicola Zingaretti è impegnato negli Stati Uniti in una serie di incontri con esponenti di rango del Partito Democratico statunitense, da Bill Clinton a Bill De Blasio passando per Nancy Pelosi. Ma l’attenzione è tutta concentrata su quello che sta accadendo a Venezia. In un momento come questo è meglio evitare polveroni su questioni del genere, è il ragionamento che viene fatto. E Matteo Renzi, quasi subodorando la polemica, scrive su Twitter: “Ci sono dei momenti in cui NON si aprono polemiche. Ora siamo tutti dalla parte di #Venezia, con il Sindaco Brugnaro e il Governatore Zaia. E soprattutto con i veneziani. Non è il tempo di fare polemiche, tutti uniti per rimediare ai danni. Un Paese serio si unisce, non si divide”. Un commento, comunque, arriva dal responsabile dell’Organizzazione dem,...

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