Polemiche per “Il cazzaro verde”, il libro di Andrea Scanzi su Salvini

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Fortificato dal fuoco di fila della polemica politica, l’ultimo libro di Andrea Scanzi “Il cazzaro verde” sta incontrando un enorme successo di pubblico che lo ha portato alla sesta ristampa in poco più di due settimane dal suo esordio nelle librerie. La nuova opera del giornalista toscano è ovviamente incentrata sull’indiscusso protagonista di questi ultimi anni di politica italiana: Matteo Salvini, che Scanzi nel libro tratteggia in maniera irriverente e dissacratoria suscitando non poco livore tra gli stessi elettori della Lega.

“Il cazzaro verde”, polemiche su Scanzi

È lo stesso Scanzi che sui social festeggia il successo avuto dal libro celebrando con un post dell’11 novembre la sesta ristampa in pochi giorni: Il cazzaro verde è appena andato per la sesta volta in ristampa. In 18 giorni!!! Il libro è arrivato in top ten nazionale e secondo in saggistica, segno che le ristampe precedenti erano state cospicue parecchio, ma voi state meravigliosamente continuando a comprarlo e diffonderlo. Grazie!!! Continuate cosi e ci divertiremo (lui un po’ meno)”.

Le polemiche sul libro sono esplose negli ambienti leghisti soprattutto per la scelta del titolo, un epiteto frequentemente utilizzato dagli oppositori dell’ex ministro dell’Interno al fine di sottolinearne la disinvoltura nel rimangiarsi in poco tempo le promesse fatte. Il cazzaro verde va peraltro in coppia con il soprannome che lo stesso Scanzi ha riservato per quello che è a suo dire l’altra faccia della medaglia salviniana, cioè Matteo Renzi. L’ex Presidente del Consiglio viene infatti definito da Scanzi “il cazzaro rosé“, con la differenza che quest’ultimo non è pienamente riuscita la scalata la scalata al potere attuata da Salvini.

Le minacce di querele

È però durante la puntata del 24 ottobre della trasmissione Otto e Mezzo che Scanzi spiega la sua definizione del termine: “Lo definiscoIl Cazzaro Verde” perché è un mix di faciloneria, di finzione e al tempo stesso di inquietante capacità di cavalcare la paura e gli istinti più abietti di buona parte dell’elettorato”.

Scanzi risponde inoltre alle minacce di querele fatte nei suoi confronti da parte dei militanti leghisti: “Voglio solo dire ai molti elettori della Lega che hanno chiesto a Salvini di querelarmi per il titolo che io rispondo ironicamente dicendo che il titolo è la cosa più garbata e morbida del libro nei confronti di Matteo Salvini”.