Polemiche su assenza di nome Dio, Pontificia accademia risponde

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Città del Vaticano, 29 lug. (askanews) - La Pontificia accademia per la vita, guidata da monsignor Vincenzo Paglia, risponde con un comunicato al direttore della Nuova bussola quotidiana, testata cattolica conservatrice online, che aveva criticato l'organismo vaticano di non avere usato la parola "Dio" in un recente documento sul coronavirus. "La pandemia è un evento che chiama in causa la nostra responsabilità", si legge nal comunicato. "Nella pandemia incontriamo Dio nella misura in cui la Rivelazione e la relazione con Dio ci aiutano a comprendere chi sono gli esseri umani e quale sia il loro ruolo nel mondo. Cristo è la verità dell'uomo: lo decliniamo secondo una prospettiva dove antropologia e teologia si incontrano, cercando di comunicarlo in modo accesaibile a tutti".

"A noi preme entrare nelle situazion umane, leggendole alla luce della fede, ed in una maniera che parli alla più vasta platea possibile, ai credenti a ei non credenti, a tutti gli uomini e le donne di 'buona volontà'. I tuoi lettori è giusto che sappiano qualcosa di più: la critica sula mancanza dei termini Dio, fede, religiosne, è stata avanzata prima da un sito Usa, poi ripetuta da asiti spagnoli, e infine anche in Italia da qulche blogger infervorato. Sarebbe preferibile - conclude la Pontificia accademia per la vita - entrare nel merito dei temi. Noi ci siamo per affrontare le qurstioni serie che hanno a che fare con il futuro dell'umanità tutta".

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