Marcia indietro di Ursula sull'immigrazione: il portafoglio cambia nome

Angela Mauro
German Defense Minister and candidate for European Commission President Ursula von der Leyen, right, shakes hands with new elected President of the European Parliament David Sassoli after their meeting at the European Parliament in Brussels, Wednesday, July 10, 2019. European Parliament groups are grilling the German candidate for European Commission president before they take a vote on her appointment next week. (AP Photo/Francisco Seco)

Da una parte lei, Ursula von der Leyen, convinta che quel portafoglio con delega all’immigrazione nella sua nuova Commissione europea debba continuare a chiamarsi così: “Proteggere lo stile di vita europeo”. Dall’altra parte lui, David Sassoli, presidente dell’Europarlamento, convinto invece, con gran parte dei gruppi parlamentari, che quella dicitura sia a dir poco “bizzarra” e che vada cambiata. Oggi ne hanno parlato a Strasburgo, mentre tra i gruppi monta la polemica sul tema, a un mese dal delicato voto in plenaria che dovrebbe dare l’ok alla nuova Commissione. E’ la prima volta che von der Leyen e Sassoli si trovano dalla parte opposta della barricata. Nel colloquio non si sono scontrati ma al termine del faccia a faccia hanno deciso che quella denominazione non va, va cambiata per inserire termini come “cultura, ricerca”, insomma in modo che sia chiaramente in linea con l’articolo 2 del Trattato europeo che enuncia bene i valori: libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto della dignità umana.

Von der Leyen dovrà quindi fare marcia indietro, anche se proprio oggi, con una lettera a Repubblica e altri quotidiani europei, la nuova presidente ha provato a difendere la sua scelta richiamando proprio il Trattato. Per lei, quella titolazione è in linea con i valori europei enunciati nel Trattato. E non fa niente se invece si presta ad altre interpretazioni, “di destra e discriminatorie”, come accusa per dire l’eurodeputato Claude Moraes dei socialisti. “Dovremmo essere fieri del nostro stile di vita europeo in tutte le sue forme e dimensioni e dovremmo costantemente preservarlo, proteggerlo e coltivarlo”, scrive imperterrita von der Leyen. Questo è il motivo, continua, per cui lo stesso stile di vita europeo “è uno dei sei principi guida dei miei Orientamenti Politici, che in luglio hanno ricevuto il sostegno del Parlamento europeo”.

Ma a Strasburgo non passa.  All’Eurocamera in commissione Libe (diritti) sono sul...

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