Polemiche tra Cina e Taiwan su accesso a area libero scambio

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Roma, 23 set. (askanews) - Il Partenariato trans-Pacifico è teatro di un nuovo fronte tra Cina e Taiwan: dopo la candidatura di Pechino, Taipei ha annunciato anche la sua volontà di aderire alla grande area di libero scambio e oggi il ministero degli Esteri cinese ha espresso tutta la sua contrarietà.

"Siamo risolutamente contrari a goni scambio ufficiale di qualsiasi paese con Taiwan e ci oponiamo risolutamente all'accesso della regione di Taiwan all'accesso in qualsiasi accordo e organizzazione", ha detto Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese.

Taipei ha presentato ieri la candidatura al CPTPP, ma lo ha fatto con la denominazione "Territorio doganale separato di Taiwan, Penghu, Kinmen e Matsu (Taipei cinese)", che è la stessa denominazione che ha consentito a quella che Pechino considera una provincia ribelle di avere interscambi nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

Taiwan ha peresentato ufficialmente la candidatura alla Nuova Zelanda, che è la depositaria dell'accordo di libero scambio, dopo che il 16 settembre Pechino aveva fatto lo stesso.

"La Cina da lungo tempo tenta di schiacciare lo spazio internazionale di Taiwan e questo è un fatto noto", ha commentato il capo negoziatore sul commercio di Taiwan John Deng, secondo quanto riferisce il South China Morning Post. "Così, se dovesse aderire al CPTPP prima di noi, porrebbe un certo rischio al nostro accesso al raggruppamento commerciale".

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