PoliMi: mercato pubblicit 2020 -20% a 7 mld, internet adv -14%

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Milano, 23 giu. (askanews) - Il mercato pubblicitario in Italia nel 2020 varr poco pi di 7 miliardi di euro, il dato peggiore da almeno 15 anni (valeva 8,7 miliardi nel 2019), con tutte le componenti (Tv, Internet, Radio, Stampa e Out of Home) che subiranno un calo a doppia cifra. In particolare l'Internet advertising atteso in calo del 14% a 2,8 miliardi di euro, un valore inferiore a quello del 2018. E' quanto emerge dall'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano in occasione del convegno "Internet advertising: fruizione su, monetizzazione gi".

Guardano invece all'intero mercato dei media in Italia a fine 2019 ha fatto segnare un valore complessivo di 15,6 miliardi di euro (-2% rispetto al 2018), ma le prime stime per il 2020 a causa dell'emergenza Covid-19 prevedono una flessione attorno al 14%. Se il lieve calo del mercato nel 2019 era dovuto quasi totalmente alle componenti media a pagamento (in calo del 4%) a fronte di una componente pubblicitaria sostanzialmente stabile, sar proprio quest'ultima a fare segnare le peggiori performance nel 2020, con un calo della componente pubblicitaria pari a -18%. Guardando invece alla fruizione dei contenuti nei primi mesi del 2020, anche a causa del lockdown, il 59% degli italiani ha usufruito di almeno un servizio video on demand a pagamento (SVOD) in streaming e il 20% ha utilizzato contemporaneamente tre o pi abbonamenti. Tuttavia la percentuale di chi ha intenzione di mantenere attiva la sottoscrizione a pi di due piattaforme anche nel post-emergenza cala drasticamente al 12%.

"Per quanto riguarda il mondo dei Media, riteniamo sia oramai chiaro che non pi possibile per gli editori sostenere la propria Value proposition solamente attraverso la raccolta pubblicitaria, che peraltro si ridurr ampiamente quest'anno", dichiara Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio internet media. "C' lo spazio e l'interesse verso contenuti a pagamento, se i contenuti sono interessanti per l'utente. Auspichiamo quindi che gli editori si rendano conto dell'importante ruolo che hanno nel veicolare contenuti di qualit, e che debbano essere sempre pi capaci nelle attivit di personalizzazione, proponendo prodotti coerenti col "content mix" atteso dall'individuo sulla base dei suoi interessi".