Polizia arresta bersaglio agguato in cui fu ferita Noemi

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Sei persone sono state arrestate dalla polizia perché ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, trasporto, commercializzazione e vendita di sostanza stupefacente, all'estorsione e alla detenzione illegale di arma da fuoco, per conto del clan Reale-Rinaldi, attivo sul territorio di San Giovanni a Teduccio. In manette anche Salvatore Nurcaro, 32 anni, uno dei capi e promotori dell’associazione riconducibile al clan Reale, che nel pomeriggio del 3 maggio 2019, è rimasto vittima, in piazza Nazionale, di un agguato nel corso del quale è stata ferita anche la piccola Noemi. Gli arresti sono stati effettuati, ieri sera, su delega della Dda di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.  

Gli elementi acquisiti hanno consentito di ricostruire l’operatività del clan Reale con particolare riferimento alla gestione delle piazze di spaccio che costituisce una delle ragioni del ventennale scontro tra il clan Rinaldi-Reale e il clan Mazzarella.  

Le intercettazioni hanno poi consentito di ricostruire oltre alla dinamica dell’agguato anche il movente, ovvero la gestione del traffico di sostanze stupefacenti, e, in particolare, un debito di Nurcaro nei confronti di un membro del clan Formicola.  

Nurcaro, nel tentativo di recuperare delle somme per onorare il debito, secondo gli inquirenti, ha cominciato a pretendere il denaro delle piazze di spaccio di appannaggio del clan Mazzarella.  

Le indagini, oltre a confermare l’attualità dell’inserimento di Salvatore Nurcaro nel clan Reale-Rinaldi, hanno permesso anche di riattualizzare il ruolo di tutti gli affiliati già emergenti dalle intercettazioni svolte da novembre 2015 fino a novembre 2016, in particolare del 23enne Pasquale Reale, del 28enne Antonio Reale e del 22enne Vincenzo Reale, fornendo un chiaro riscontro alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.