Polizia: assassino di Abe programmava delitto da autunno scorso

Image from askanews web site
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Roma, 11 lug. (askanews) - La polizia giapponese ha affermato oggi che l'assassino dell'ex primo ministro Shinzo Abe, Tetsuya Yamagami, ha maturato l'intento di assassinare l'uomo politico già dall'autunno dello scorso anno.

Il dipartimento di polizia di Nara, dove venerdì Yamagami ha ucciso l'ex primo ministro con due colpi di una doppietta a canna corta costruita artigianalmente, sta scandagliando le dichiarazioni del 41enne per ricostruire come l'omicidio di Abe è stato costruito.

Yamagami ha motivato negli interrogatori il suo gesto con il risentimento per un "certo gruppo religioso" che aveva mandato in bancarotta la madre. L'assassino avrebbe deciso di uccidere Abe perché convinto che questi fosse legato al movimento religioso, dopo aver in origine pensato di uccidere il capo del gruppo, per poi convincersi che sarebbe stato troppo complicato.

Oggi la Chiesa dell'Unificazione, fondata dal Reverendo Moon, in una conferenza stampa ha ammesso che la madre di Yamagami era un'adepta del culto, ma ha smentito che ci fossero legami con Abe, il quale aveva solo in alcuni casi fatto pervenire messaggi alla chiesa.

E' comune per i politici di destra, in Giappone, avere contatti con i gruppi religiosi con lo scopo di rafforzare il proprio seguito elettorale, senza che questo voglia indicare un coinvolgimento più stretto. Un messaggio diffuso a settembre, nel quale l'ex primo ministro mandava il suo saluto a una riunione della Chiesa dell'Unificazione, avrebbe convinto l'assassino dei contatti tra Abe e il culto.

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