Polizia,Mattarella: non solo sicurezza ma cura ordine democratico

Red
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Roma, 1 apr. (askanews) - "I quarant'anni della legge di riforma dell'Amministrazione della pubblica sicurezza coincidono con un altro anniversario che il 2021 ci consegna: i 160 anni dell'Unità l'Italia. Sono ricorrenze tra loro intimamente collegate. La Polizia è uno dei volti dello Stato. La storia della Polizia è parte del racconto della edificazione dello Stato unitario, ne ha seguito l'evoluzione costituzionale garantendo lealtà nello svolgimento dei suoi compiti di autorità preposta al mantenimento dell'ordine pubblico". E' quanto scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella prefazione al volume "La riforma dell'Amministrazione della pubblica sicurezza", a cura di Carlo Mosca.

"La legge 121 del 1981 è caposaldo vivo e vitale dei nostri tempi: ha rapportato l'agire della Polizia nella società ai valori della Costituzione repubblicana, affidandole una missione non dissipata in un compito meramente securitario, bensì proiettata esplicitamente verso la cura dell'ordine democratico del Paese. Una funzione scolpita nell'art. 24 quando, al primo posto tra i compiti della Polizia di Stato, troviamo indicata la tutela "dell'esercizio delle libertà e dei diritti del cittadino".

"Questa nuova ontologia, già rintracciabile nel ruolo affidato alla Polizia di Stato sin dall'inizio della stagione repubblicana, si fa palese e si rafforza proprio con la legge del 1981 - approvata dal Parlamento con un largo concorso sia delle forze di maggioranza sia di quelle di opposizione - offrendo maggiore luce al ruolo delle donne e degli uomini impegnati "al servizio delle istituzioni democratiche", osserva Mattarella ribadendo che "i principi ispiratori della riforma - che vanno quotidianamente vissuti per renderla effettiva - hanno contribuito a ribaltare l'immagine antica - forse mai totalmente rispondente alla realtà - di un corpo dello Stato vocato a funzioni puramente repressive per imporre un ordine gradito al potere di turno".