Polizia Postale: aumenta online estremismo razzista e xenofobo

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Roma, 4 gen. (askanews) - Nell'anno appena concluso la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato un notevole incremento delle attività nel settore della propaganda online legata all'estremismo razzista e xenofobo, riscontrando un trend di forum e discussioni dedicate all'argomento in costante aumento.

L'indottrinamento, come nel caso del radicalismo jihadista, avviene anche in questo ambito quasi sempre sulla rete, attraverso una graduale autoformazione che inizia con la visualizzazione di contenuti diffusioni di numerose board, diverse dai principali social network. All'interno di tali board, inoltre, trovano ampio spazio anche messaggi pubblicati ad opera di ignoti mediante i quali vengono minacciate azioni terroristiche (nella maggior parte dei casi rivelatesi fake).

Fra le altre operazioni, grazie alla buona collaborazione con il Federal Bureau of Investigation, operatori della Sezione Cyberterrorismo del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno indentificato un soggetto italiano che, tramite la piattaforma 4Chan aveva minacciato l'esecuzione in data 30 agosto 2019 di un'azione terroristica sulla tratta ferroviaria Roma/Milano; in particolare, gli investigatori riuscivano ad effettuare la perquisizione nei confronti del reale autore del messaggio in data 29 agosto 2019, accertando l'inconsistenza della minaccia.

Ed ancora, nel corso del 2019, grazie alla collaborazione dei Compartimenti di Firenze e Perugia, sono stati identificati ed indagati due soggetti che, rispettivamente, risultavano essere gli autori di un messaggio online con il quale veniva minacciato un omicidio di massa a New York per il giorno 26 novembre p.v., e di un messaggio in cui l'autore avrebbe affermato che il giorno dopo sarebbe diventato un killer ed aggiungendo che l'eccidio di Columbine - massacro avvenuto il 20.4.99 presso la Columbine High School negli USA, dove vennero uccisi molti studenti- al confronto sarebbe sembrato uno scherzo.

Inoltre, al fine di contrastare la presenza sul territorio italiano di gruppi aventi tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali, il personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni ha collaborato con gli Uffici della Polizia di Prevenzione per l'esecuzione di perquisizioni informatiche nei confronti di oltre 28 soggetti dislocati sul territorio nazionale.