Poliziotto suicida a Torino: si è ucciso con la pistola d’ordinanza

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Ennesimo decesso tra le forze dell’ordine a Torino, dove un poliziotto è morto suicida sparandosi con la pistola d’ordinanza nella giornata del 29 gennaio. L’agente era un tecnico sovrintendente della Questure del capoluogo piemontese e si sarebbe tolto la vita dopo essersi chiuso nel suo ufficio, anche se al momento non sono ancora chiari i motivi che lo hanno spinto all’insano gesto. Dall’inizio del 2020 questo è l’ottavo caso di suicidio registrato all’interno delle forze dell’ordine.

Poliziotto morto suicida a Torino

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, il colpo sparato dall’agente sarebbe stato udito dai colleghi presenti nei locali della Questura che hanno subito chiamato il 118. Una volta giunti sul posto però, gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del militare.

Al momento sono incorso le indagini, prese in consegna dalla sezione omicidi della Squadra Mobile di Torino, per appurare la dinamica della tragedia e per capire se l’uomo – una persona riservata secondo quanto detto dai colleghi – possa aver lasciato intendere i suoi propositi in qualche messaggio o conversazione privata.

Il commento del sindacato

Sulla tragedia ha preso parola anche Pietro Di Lorenzo, segretario provinciale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, che punta il dito contro le difficili condizioni fisiche e psicologiche nelle quali sono costretti a lavorare numerosi appartenenti alle forze dell’ordine: “È l’ennesima vittima di una strage silenziosa che si accanisce su un mondo lavorativo che opera quotidianamente all’interno di una società sempre più frenetica e arida di valori sociali che vede spesso nelle forze dell’ordine un riferimento istituzionale nel quale riporre aspettative oppure riversare frustrazioni personali”.