Polizze vita: sempre più adesioni in Italia

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In parte per il diffondersi di una maggiore necessità di sicurezza, in parte per tutelare la propria famiglia nei confronti di qualsiasi genere di imprevisto, le polizze vita costituiscono oggi uno dei prodotti assicurativi più diffusi.
Un’assicurazione sulla vita permette di proteggere la propria famiglia in caso di incidenti, infortuni o addirittura decesso e la decisione di ricorrere a questo tipo di tutela dipende in gran parte dal clima di incertezza tipico di quest’epoca: poca stabilità nel lavoro, maggiori probabilità di incorrere in situazioni a rischio, precarietà economica e altri elementi che contribuiscono a trasmettere un senso di timore dell’imprevisto.
Grazie ad un’assicurazione sulla vita, versando un premio annuo di alcune centinaia di euro, variabile in base alle caratteristiche della polizza stessa, è possibile garantire alla famiglia un lascito più o meno consistente, in relazione a quanto stabilito dal contratto.
Il sito Chescelta.it permette di conoscere meglio i prodotti vita più diffusi e di compararli, in maniera tale da individuare la polizza più adatta a soddisfare la esigenze personali e della propria famiglia.

In cosa consiste un’assicurazione sulla vita

Prima di decidere se acquistare un prodotto assicurativo vita, è opportuno cercare di capirne le caratteristiche e il meccanismo di funzionamento: occorre infatti tenere conto che si tratta di una polizza piuttosto costosa. Per approfondire l’argomento, questo articolo spiega come funzionano le polizze vita, a quali soggetti si rivolgono e come si può procedere nella scelta della formula che offre i maggiori vantaggi.
Indicativamente, una polizza vita evita i danni economici alla famiglia in caso di morte o invalidità dell’assicurato, e può essere stipulata per proteggere la propria vita o quella di un’altra persona. Il premio, da versare annualmente o secondo la frequenza prestabilita, è determinato essenzialmente dai parametri dalla polizza: durata, copertura, livello di rischio previsto e altri elementi variabili da una compagnia all’altra.
Le coperture si riferiscono in genere alla morte dell’assicurato: in questo caso la polizza permette ai famigliari di ottenere una certa liquidità. Diversamente, la polizza può determinare anche una rendita o un capitale, che l’assicurato stesso riceve mentre è ancora in vita alla data prevista dal contratto. Esistono anche polizze miste, che permettono all’assicurato di tutelare la famiglia in caso di morte ma anche di ricevere una rendita o un capitale a partire da una data prestabilita.

Polizza vita e mutuo

Molto spesso si ricorre ad una polizza vita nel momento in cui si decide di attivare un mutuo, in maniera tale da prevenire i problemi di insolvenza in caso di morte, invalidità o perdita del lavoro ed evitare problemi ai famigliari dovuti al pagamento delle rate del mutuo. Nella maggior parte dei casi è la banca stessa che consiglia agli intestatari di un mutuo la stipula di una polizza vita fino all’estinzione del debito.

Contraente e assicurato

I soggetti che riguardano una polizza vita sono:

  • il contraente, ovvero colui che stipula la polizza;
  • l’assicurato, che può essere il contraente stesso o una terza persona
  • i beneficiari, ovvero i soggetti che, in caso di morte o invalidità dell’assicurato, percepiranno l’importo stabilito

Il contraente deve provvedere al pagamento del premio anche nel caso in cui l’assicurato fosse un’altra persona.
Sia il premio che il capitale liquidato a termine contratto o in caso di morte dell’assicurato vengono determinati in base alla professione, al livello di rischio che la vita dell’assicurato comporta e al suo stato di salute. Viene tenuto conto di situazioni professionali stressanti o pericolose, patologie, abitudini poco salutari come il fumo, attività sportive estreme e pericolose e altri elementi simili.
La durata del contratto è prevista da un anno all’altro, e quindi da un rinnovo all’altro, alcune compagnie offrono uno sconto stipulando un contratto pluriennale. Non esiste alcun divieto relativo all’età degli assicurati, tuttavia le compagnie potrebbero non accettare di stipulare polizze di assicurazione vita su soggetti di età piuttosto avanzata, o comunque richiedere maggiori accertamenti sanitari.