Allevamenti di McDonald’s: l’inchiesta di Animal Equality

polli McDonald's

Animal Equality svela cosa si cela dietro gli allevamenti di polli di McDonald’s tramite un billboard affisso nel centro di New York.

Allevamenti polli di McDonald’s

McDonald’s è uno dei marchi più famosi al mondo che ha un grandissimo potere sulla vita dei milioni di polli allevati e macellati ogni anno, usati per rifornire il proprio menù. L’inchiesta portata avanti da Animal Equality, che da anni lotta per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, ha rivelato una vita di sofferenze.

L’organizzazione internazionale ha infatti esposto un enorme cartellone pubblicitario in una delle vie più trafficate di New York davanti alla sede del NY Times. Il billboard mostra chiaramente le sofferenze di questi animali e ha lo scopo di richiamare McDonald’s alle sue responsabilità.

Già nel marzo 2019 una lettera del New York Times aveva chiesto all’azienda di ridurre la sofferenza degli animali che finiscono poi all’interno dei suoi menù. Ma, a differenza di altre aziende come Subway e Burger King, che si stanno adoperando per migliorare le condizioni di vita dei polli, non sta facendo nulla in merito.

Gli animali continuano ad essere selezionati geneticamente per fare in modo che crescano più di quanto la loro ossatura consentirebbe. In più vengono allevati senza mai vedere la luce del sole, in capannoni sovraffollati e privi di igiene.

Non è la prima volta che Animal Equality svela queste crudeltà e chiede al colosso americano di dare uno stop all’approvvigionamento dagli allevamenti intensivi. Nel 2018 aveva infatti prodotto e affisso in Times Square uno spot animato sulle sofferenze dei polli. I suoi riflettori continueranno comunque ad essere accesi, con la speranza che almeno questa volta McDonald’s accolga il loro appello.