Polmonite Cina: 41 casi da nuovo coronavirus ma forse molti di più

Mpd

Roma, 17 gen. (askanews) - Tra il 31 dicembre 2019 e il 12 gennaio 2020 le autorità sanitarie cinesi hanno identificato 41 casi di polmonite nella città di Wuhan, nella Cina centrale, causati da un nuovo coronavirus (2019-nCoV). Tra questi si sono verificati 7 casi gravi e 1 decesso in un soggetto con preesistenti co-morbidità. Sei pazienti ospedalizzati sono stati dimessi. Altri tre casi sono stati rilevati fuori dalla Cina in viaggiatori, due in Tailandia uno in Giappone. Ma secondo stime effettuate dal Centro MRC per l'analisi globale delle malattie infettive all'Imperial College di Londra i casi sarebbero 1723. Le stime MRC - riportate dal gruppo Fb dedicato ai vaccini curato dal pediatra Stefano Prandoni che pubblica il Report dell'Istituto - utilizzando il numero di casi rilevati al di fuori della Cina, deducono il numero di casi clinicamente comparabili nella città di Wuhan che potrebbero essersi verificati finora: "Stimiamo che un totale di 1.723 casi di 2019-nCoV nella città di Wuhan (IC al 95%: 427 - 4.471) presentavano sintomi entro il 12 gennaio 2020 (l'ultima data di insorgenza riportata per ogni caso)". "La stima si basa su diversi presupposti: l'aeroporto internazionale di Wuhan ha un bacino di utenza di 19 milioni di persone. Esiste un ritardo medio di 10 giorni tra infezione e rilevazione, comprendente un periodo di incubazione di 5-6 giorni e un ritardo di 4-5 giorni dall'esordio dei sintomi alla rilevazione / ospedalizzazione di un caso (i casi rilevati in Tailandia e Il Giappone è stato ricoverato in ospedale 3 e 7 giorni dopo l'inizio, rispettivamente). Il volume totale dei viaggi internazionali da Wuhan negli ultimi due mesi è stato di 3.301 passeggeri al giorno".

Al momento, l'Oms, sulla base delle informazioni ufficiali, non raccomanda alcuna restrizione a viaggi o a rotte commerciali. E il rischio di introduzione del virus in Europa è valutato dal centro Europeo per il controllo delle malattie (ECDC) come basso, anche se non può essere escluso: "sono necessarie ulteriori indagini e analisi per una valutazione più completa dell'evento e del rischio di diffusione internazionale: l'Ecdc sta monitorando la situazione attraverso le sue attività di epidemic intelligence".