Polonia, Csm: tutela indipendenza giudici in tutte le sedi

Red/Gtu

Roma, 15 gen. (askanews) - Il Plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza (il consigliere laico Stefano Cavanna non ha partecipato al voto in dissenso e il Consigliere laico Emanuele Basile si è astenuto) la delibera della IX Commissione presieduta dal Consigliere togato Concetta Grillo che trasmette alla presidenza dell'Encj (Rete Europea dei Consigli di Giustizia), al ministro degli Affari esteri e al ministro della Giustizia italiani la presa di posizione del Csm a difesa dell'indipendenza dei giudici in Polonia, messa a rischio delle nuove norme approvate dal Parlamento polacco.

Il Consiglio Superiore della Magistratura - si legge nella delibera presentata dal relatore, il consigliere laico Filippo Donati - "ribadendo che, secondo la Costituzione italiana i giudici sono soggetti soltanto alla legge (art. 101), che la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere (art. 104), e considerando quanto enunciato dalla citata pronuncia della Corte di Giustizia, in sostanziale coerenza con i principi costituzionali appena richiamati, nella sua veste di garante dell'attuazione di tali principi, nel condividere quanto sottolineato dall'Encj nel comunicato del 10 gennaio 2020, esprime profonda preoccupazione per il possibile vulnus ai principi fondamentali dello Stato di diritto, in particolare con riguardo alla separazione dei poteri e alla garanzia di indipendenza della magistratura, e sollecita la riaffermazione di tali principi in ogni possibile sede". (Segue)