Polonia, si va verso ballottaggio presidenziali

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Lo spoglio effettivo delle schede elettorali delle presidenziali in Polonia conferma quello che indicavano la notte scorsa gli exit poll, cioè la vittoria del presidente uscente conservatore Andrzej Duda che però sembra non raggiungere il 50% dei voti per evitare il ballottaggio del 12 luglio.  

Con l'82% delle schede scrutinate, il presidente sostenuto dal partito populista conservatore Legge e Giustizia (Pis), che è al governo in Polonia, ha ottenuto il 45,73% dei voti contro il 28,51% del suo principale sfidante liberale, il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski. I risultati definitivi saranno annunciati mercoledì prossimo. 

Si profila quindi un ballottaggio tra due settimane che segnerà lo scontro tra le due Polonie, euroscettica, rurale, tradizionalista e nazionalista che ha sostenuto l'ascesa del Pis, e quella europeista, urbana, sempre più preoccupata per lo scontro con Bruxelles fronte dello stato di diritto e dall'aperta campagna omofoba condotta da Duda, rappresentata dal sindaco di Varsavia. E dagli altri candidati liberali, come il terzo arrivato ieri, Szymon Hołownia, i cui voti il 12 luglio potrebbero confluire su Trzaskowski.  

Secondo i sondaggisti quindi un ballottaggio tra i due potrebbe trasformarsi in un testa a testa. Duda, intanto, subito dopo l'annuncio degli exit poll che lo davano vincente sopra il 40% ha detto che si tratta di un risultato migliore di quello ottenuto al primo turno cinque anni fa. "L'ho ottenuto dopo 5 anni in cui sono stato criticato, in molti casi attaccato, e ho preso decisioni difficili", ha affermato. 

Mentre Trzaskowski nel suo discorso si è rivolto agli elettori che hanno votato ieri per altri candidati liberali chiedendo il loro sostegno. "Questo risultato mostra una cosa che è importante: oltre il 58% della nostra società vuole il cambiamento - ha detto - voglio dire chiaramente a tutti questi cittadini: sarò il vostro candidato, sarò il candidato del cambiamento".  

Un altro segnale di come le elezioni di ieri potrebbero imprimere una svolta politica in una Polonia ormai polarizzata in due schieramenti è stata l'alta affluenza alle urne, registrata al 63% contro il 49% delle presidenziali di cinque anni fa.