Polpa di cervo in vassoio S.I.L.C.A. richiamata: piombo oltre i limiti

polpa di cervo

Un lotto di polpa di cervo surgelata S.I.L.C.A. è stato richiamato da Gros Cidac per la presenza di piombo oltre i limiti di legge. La confezione e il prodotto interessato è venduto in vassoio da 1.000 grammi con il numero di lotto 7483. Il termine minimo di conservazione è novembre 2020. La polpa di cervo richiamata è stata prodotta in Spagna (marchio di identificazione dello stabilimento: 100014404/SE CE) e importata da S.I.L.C.A. Spa, che ha sede in via Varese 2/A a Saronno, in provincia di Varese. Si raccomanda, infine, di non consumare tale lotto e se presente in casa di restituirlo al punto vendita acquistato.

Polpa di cervo richiamata

Come riportato da ilfattoalimentare.it, il supermercato Gros Cidac ha provveduto al richiamo di un lotto di polpa di cervo surgelata S.I.L.C.A. Il prodotto interessato viene commercializzato dalla Silca in via Varese a Saronno, ma importato dalla Spagna. La spolpa di cervo, inoltre, viene venduta in vassoi da 1 chilogrammo. Il numero di lotto è 7483, la scadenza fissata a novembre 2020. Nel prodotto indicato sono stati rilevati livelli di piombo oltre i limiti probabilmente a causa della munizione con cui la selvaggina è stata abbattuta. Il consumo del prodotto infetto potrebbe causare seri danni fisici soprattutto ai soggetti più deboli come bambini più piccoli di 7 anni e donne incinte o in fase di allattamento.

Il commento

Il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata, ha commentato: “Il piombo è un metallo pesante che, nell’organismo, può provocare danni agli organi e alterare le funzioni fisiologiche. Se la selvaggina viene abbattuta con munizioni di piombo – ha spiegato poi – nella carne rimangono dei minuscoli frammenti”.