Polverone impeachment, per Trump è il vero via alle presidenziali

Washington, 1 ott. (askanews) - Il traguardo delle presidenziali Usa 2020, con lo scontro già aperto tra Repubblicani e Democratici già si intravede attraverso il polverone sollevato sul 45esimo presidente degli Stati Uniti. Dopo le verità scottanti emerse dalle trascrizioni della telefonata fra il leader della Casa Bianca e il suo omologo ucraino, la stampa Usa si è concentrata su altre pressioni, esercitate sempre da Trump ma questa volta sul premier australiano.

La recente telefonata era rivolta ad aiutare il procuratore generale William P. Barr a raccogliere informazioni per un'indagine del Dipartimento di Giustizia grazie alla quale Trump spera di screditare l'inchiesta sul Russiagate. Ma il colloquio, dal tono sciolto, con il premier di Canberra Scott Morrison sarebbe la "smoking gun", la prova che dimostrerebbe che il leader della Casa Bianca usi la diplomazia di alto livello per promuovere i suoi interessi politici personali.

Immediata la stoccata dal fronte democratico. Hillary Clinton lo incalza: non ho mai dovuto chiedere a Barack Obama (quando era presidente) di evitare di fare pressioni su altri leader. Nel frattempo il segretario di stato Mike Pompeo, accusa via Twitter i dem alla Camera d'intimidazione e prevaricazione.

Trump avrebbe anche contattato funzionari stranieri per indagare sulle origini dell'indagine sul Russiagate. Il Washington Post ha inoltre riferito che Barr aveva fatto delle aperture ai funzionari dell'intelligence britannica e si era incontrato con funzionari italiani per chiedere il loro aiuto nell'inchiesta. Inoltre la commissione di Intelligence della Camera dei Rappresentanti (a guida democratica), in una nota, ha scritto che Rudy Giuliani, avvocato di Trump, ha riconosciuto in televisione di aver chiesto al governo ucraino di "prendere di mira" l'ex vicepresidente Joe Biden.

Eppure per Trump la sua telefonata era perfetta.

"La dichiarazione che ho fatto al presidente dell'Ucraina, un brav'uomo, simpatico, nuovo, è stata perfetta. Ma l'informatore ha riportato un'affermazione totalmente diversa... E l'ha fatta sembrare terribile".

E su Twitter mostra una mappa degli Stati Uniti quasi interamente rossa, il colore della sua vittoria alle elezioni presidenziali del 2016. E da qui la sfida ai democratici: "Provate a incriminare (impeach) questo".

Nel frattempo in Ucraina una visita di Tom Cruise al presidente Volodymyr Zelensky - ufficialmente per discutere le location di un nuovo film dell'attore americano - ha scatenato i gossip, e guardando queste immagini un noto blogger ucraino ha commentato: "Tom Cruise è venuto qui per prepararsi al ruolo di Zelensky in un nuovo film sull'impeachment di Donald Trump".