A Pompei via al restauro del cavallo di Maiuri: anche modello 3d

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Image from askanews web site
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Napoli, 29 dic. (askanews) - Lo scheletro di un cavallo rinvenuto nel 1938 in un ambiente della antica città di Pompei è oggetto di un progetto di restauro e valorizzazione a cura del Parco archeologico di Pompei, finalizzato al recupero e alla tutela del reperto. Una volta restaurato e consolidato grazie al rilievo laser scanner dello scheletro, sarà realizzato un modello in 3d per ipovedenti in vista di un nuovo allestimento in situ accessibile e inclusivo. Lo scheletro dell'animale, un cavallo alto 1 metro e 34 al garrese, utilizzato per il trasporto delle merci per il traino, venne rinvenuto da Amedeo Maiuri nel 1938 durante lo scavo in un'area a sud di via dell'Abbondanza. In quella che fu identificata come una stalla, emerse dapprima una struttura quadrata in muratura, probabilmente una mangiatoia e poco più in là, dal lapillo, il cranio, poi il collo e parte della colonna vertebrale dell'equide e più in basso il resto del corpo, oltre ad altri resti organici (paglia). Maiuri lasciò in sito i reperti - secondo la pratica della musealizzazione diffusa, sperimentata nei decenni precedenti anche dal soprintendente Vittorio Spinazzola - rimettendo in piedi il cavallo su una struttura in metallo, coperto da una tettoia. Con il passare dei decenni, però, questo cavallo è stato in parte abbandonato e soggetto a un progressivo degrado. L'armatura metallica finì per danneggiare lo scheletro anche con fenomeni di ossidazione che hanno intaccato il colore delle ossa. Per tale motivo il Parco archeologico di Pompei ha intrapreso il suo restauro con il progetto di un nuovo allestimento che permetta di valorizzarlo. La metodologia di lavoro è partita da un rilievo con un laser scanner del cavallo, al fine di realizzare un modello 3d e consentire successivamente di smontarne le varie parti per sottoporle a un processo di restauro, pulizia e consolidamento in laboratorio. In un secondo momento si valuterà quali parti mancanti sarà opportuno ristampare mediante una scansione 3d.

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