Pompeo è a Istanbul, mentre i nodi con Erdogan vengono al pettine

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Pompeo è a Istanbul, mentre i nodi con Erdogan vengono al pettine
Pompeo è a Istanbul, mentre i nodi con Erdogan vengono al pettine

Milano, 17 nov. (askanews) – Dopo Parigi e all’inizio di un lungo tour verso l’Arabia Saudita, il capo della diplomazia americana Mike Pompeo è a Istanbul per una visita incentrata sulla “libertà religiosa”. Il programma di Pompeo ha attirato le critiche di Ankara, ma il segretario di Stato ha optato comunque per un incontro con il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, leader spirituale della Chiesa ortodossa, presso la sede del Patriarcato, prima di una visita guidata alla vicina moschea di Rustem Pasha.

La Turchia ha suscitato un’ondata di critiche nel mondo cristiano a luglio trasformando l’ex Hagia Sophia, patrimonio dell’umanità, in una moschea, revocando il suo status di museo. C’è poi la questione del Nagorno Karabakh. “Il presidente Macron e io abbiamo passato molto tempo a discutere delle recenti azioni della Turchia e abbiamo convenuto che sono molto aggressive”, ha detto Pompeo al quotidiano francese Le Figaro, citando il “sostegno” della Turchia all’Azerbaigian nel conflitto caucasico o “il fatto che aveva anche impiantato forze siriane nella regione”. “Abbiamo anche menzionato la sua azione in Libia, dove hanno inserito anche forze da paesi terzi, o la sua azione nel Mediterraneo orientale, e potrei continuare questa lista”, ha continuato Mike Pompeo.

Insomma la religione è al centro della visita di Pompeo, ma non solo quella. A partire dalla disputa sull’acquisizione da parte di Ankara del sistema missilistico russo S-400. Il suo acquisto avrebbe dovuto innescare sanzioni da Washington, secondo una legge statunitense, ma la Turchia ha ricevuto una tregua dal presidente Usa uscente Donald Trump. “Le sanzioni sono” una possibilità “molto reale”, ha avvertito recentemente il Dipartimento di Stato.