Pompeo: campi in Xinjiang, una delle peggiori crisi diritti umani

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Roma, 18 lug. (askanews) - Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha lanciato oggi un attacco alla Cina in merito al tema della libertà di culto, ponendo in particolare l'accento sulla repressione della minoranza musulmana degli uiguri in Xinjiang, parlando alla Conferenza ministeriale sulla libertà religiosa.

"...la Cina ospita una delle peggiori crisi dei diritti umani del nostro tempo. E' davvero la macchia del secolo", ha affermato il capo della diplomazia americana. "Da aprile 2017 il governo cinese ha arrestato oltre un milione di musulmani cinesi e altre minoranze in campi in Xinjiang", ha ricordato, segnalando che tra gli ospiti dell'evento c'era Jewher Ilham, che lotta per la liberazione dal carcere del padre Ilham Tohti, un economista arrestato per separatismo dalla Cina e condannato all'ergastolo.

Pompeo ha anche lamentato che gli ospiti della ministeriale abbiano ricevuto pressioni dalla Cina per non partecipare. "E' coerente questo con la garanzia di 'libertà di credo religioso' che si trova nella Costituzione cinese?" ha chiesto retoricamente Pompeo.