Pompili racconta l'”altra Asia” in “Sotto lo stesso cielo”

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Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - Attingendo non solo alla storia e ai fatti più recenti, ma anche agli incontri, alle esperienze, ai dialoghi avuti durante i suoi numerosi reportage, la giornalista del Foglio Giulia Pompili ha dedicato un libro all'"altra" Asia, ovvero a quella che Cina non è, intitolato "Sotto lo stesso cielo" (Mondadori). Il volume sarà presentato l'8 settembre a Roma, alle 19, a Piazza Vittorio nell'ambito della rassegna "Racconti di viaggio".

Da una prospettiva globale e personale insieme, mescolando politica, costume e aneddoti, Pompili racconta il disgelo tra le due Coree, il rilancio del Giappone di Shinzo Abe, il crescente soft power di Seul, l'isola ribelle di Taiwan, ma anche la divisione generazionale e le discriminazioni presenti in queste società ancora fortemente patriarcali.

"L'Asia orientale è un posto complicato, dove il passato torna costantemente nelle cronache contemporanee, dove anche mangiare un gamberetto può essere un atto politico. Ma è l'unico luogo da cui partire per capire lo scontro globale tra America e Cina, e magari trovare una terza via tra due modelli distantissimi", spiega Pompili.

Il ritorno di Pechino sulla scena mondiale, nell'analisi di Pompili, è legata alle economie più sviluppate della regione, a cui la Cina è legata in modo indissolubile: non esiste Pechino senza Taipei, non esiste Pechino senza Seoul, ma soprattutto non esiste Pechino senza Tokyo.

La vicinanza geografica, culturale e storica rende praticamente impossibile interpretare i fatti asiatici di oggi - e di conseguenza quelli americani, europei, mondiali - senza conoscere il nesso tra questi paesi ed economie.

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