Ponte Genova, Di Maio: "Non dimenticare chi ha sbagliato"

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"Il nuovo ponte di Genova è il simbolo della ripartenza, che non dimentica però chi ha sbagliato. Chi non ha svolto il suo dovere, chi doveva pensare alla manutenzione del ponte e invece ha pensato solamente ai profitti". Nel giorno del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricorda le 43 vittime e ammonisce: "Se qualcuno pensa di tornare sui propri passi troverà sempre la nostra resistenza".

"Sul nuovo Ponte di Genova sono stati issati 43 piloni, illuminati, per ricordare le 43 vittime innocenti del crollo del ponte Morandi - scrive in un post su Facebook - Oggi, a distanza di due anni da quella terribile tragedia, tutti gli italiani hanno il dovere di ricordare quelle 43 persone. Un dolore che non potrà mai affievolirsi, un dolore che ci ha segnato profondamente. Perché le loro famiglie, i loro cari continuano a soffrire. Una giornata terribile che ha scosso un intero Paese".

Il ministro ricorda che "lo scorso 3 agosto il vuoto lasciato dal crollo di quell’opera è stato riempito da un nuovo ponte, Genova è rinata grazie a un’opera che conserva anche il ricordo di quella tragedia". "Il nuovo ponte di Genova è il simbolo della ripartenza, che non dimentica però chi ha sbagliato. Chi non ha svolto il suo dovere, chi doveva pensare alla manutenzione del ponte e invece ha pensato solamente ai profitti - ribadisce il ministro - Oggi siamo qui a ricordare quel 14 agosto di due anni fa".

"Siamo qui a ricordare che le famiglie delle 43 vittime del ponte Morandi meritano rispetto. Per questo si è raggiunto un accordo per allontanare i Benetton dalla gestione di Autostrade. Ma se qualcuno pensa di tornare sui propri passi troverà sempre la nostra resistenza - avverte - Vigileremo costantemente, quotidianamente. La revoca rimane sul tavolo, non è mai stata esclusa. Giustizia sarà fatta definitivamente solo quando i Benetton saranno totalmente fuori da Aspi".

"Lo Stato - conclude Di Maio - ha il dovere di tutelare i propri cittadini, ha il dovere di mettere in sicurezza il Paese. Lo stato deve dimostrare di esserci. Sempre".