Ponte Messina: Ance, no a norma che esonera Stato a pagamento indennizzo =

(ASCA) - Roma, 11 dic - Agi, Ance e Ancpl denunciano che ''con una norma inserita nel decreto legge n. 179/2012 (c.d. Sviluppo 2) in corso di conversione, il Governo ha sostanzialmente annullato il contratto in essere fra la societa' pubblica Stretto di Messina ed il general contractor Eurolink per la realizzazione del Ponte destinato a collegare stabilmente la Sicilia al Continente''. L'Ance, in una nota, sottolinea che l'esecutivo ''ha al contempo sciolto il committente dal pagamento di quanto contrattualmente pattuito per il caso di risoluzione del contratto''. Per l'associazione ''siamo quindi in presenza di un'espropriazione senza indennizzo di diritti contrattuali in violazione dei piu' elementari principi di civilta' giuridica e con gravissimo danno non solo per le imprese italiane e internazionali che partecipano alla Societa' Eurolink ma anche per il paese''. Per l'Ance ''e' infatti noto che una delle ragioni per le quali gli operatori economici non investono in Italia e' il modo di operare piu' volte adottato dallo Stato italiano che usa del potere legislativo per cambiare le regole del gioco mentre la partita e' in corsa e per sottrarsi al rispetto di obbligazioni liberamente assunte''. In altre parole per l'Ance, ''anche in questo caso il Governo, con un decreto dichiaratamente finalizzato allo sviluppo, pone in essere gravi ostacoli alla crescita. Il Governo spagnolo, attraverso la sua Ambasciata, ha gia' inoltrato al Governo italiano formale protesta a tutela dell'impresa Sacyr facente parte - insieme con Impregilo (MDD: IPG.MDD - notizie) , Condotte, CMC (BSE: CMC.BO - notizie) e altre societa' internazionali - di Eurolink''. red/glr

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