Ponte Morandi, 4 anni fa la tragedia: la rabbia dei parenti delle vittime

Ponte Morandi, 4 anni fa la tragedia: la rabbia dei parenti delle vittime (Photo by Stefano Guidi/LightRocket via Getty Images)
Ponte Morandi, 4 anni fa la tragedia: la rabbia dei parenti delle vittime (Photo by Stefano Guidi/LightRocket via Getty Images)

Sono trascorsi quattro anni dalla tragedia del Ponte Morandi, il viadotto Polcevera che crollò senza preavviso alle 11:36 del 14 agosto 2018 uccidendo 43 persone, provocando 11 feriti e 566 sfollati e tagliando a metà la città di Genova. Oggi al suo posto esiste un nuovo ponte, ma la ferita non è rimarginata né mai sarà rimarginabile. Come spiegano chiaramente i parenti delle vittime, che ancora cercano giustizia.

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"Nel quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, si rinnova il dolore della tragedia che ha colpito quarantatré vittime. Una ferita che non si può rimarginare, una sofferenza che non conosce oblio, una solidarietà che non viene meno - ribadisce infatti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota ufficiale -. Un dramma che segna la vita della Repubblica e per il quale la magistratura sta doverosamente accertando le responsabilità. Rinnovo anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande, la più intensa solidarietà della nostra comunità nazionale".

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Il disastro del Ponte Morandi è stato ricordato in una messa officiata dall'arcivescovo di Genova, Marco Tasca. Presenti, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, il sindaco Marco Bucci, il governatore Giovanni Toti e il segretario della Lega Matteo Salvini. "Il dolore per questa terribile ricorrenza si associa a una convinzione: lo Stato deve fare tutto il possibile perché tragedie simili non avvengano mai più", ha scritto il dimissionario presidente del Consiglio, Mario Draghi, al sindaco Bucci.

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Proprio il primo cittadino del capoluogo ligure è intervenuto dal palco per la commemorazione delle vittime del crollo di Ponte Morandi, con parole molto dure. "Genova non dimentica, Genova vuole crescere, Genova vuole giustizia. Il mio primo pensiero va alle vittime e ai familiari delle vittime. Genova non vuole dimenticare, noi saremo sempre vicini ai parenti di chi ha perso la vita, Genova scolpirà nella pietra questa data: il 14 agosto", ha detto Bucci.

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L'intervento più doloroso e accorato è però quello di Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi prima dell'inizio della commemorazione. "La ferita è sempre aperta, ma quattro anni dopo quello che ci fa più male è la cessione della concessione - ha affermato -. È inaccettabile quello che è successo. Inaccettabile, perché questa concessione fu scritta come nessuno di noi l'avrebbe scritta, neanche per comprare una bicicletta. Ebbene, non solo non è stata stracciata, ma addirittura remunerata agli azionisti. Umanamente non lo potremo mai accettare, tutti dovrebbero sapere cosa è successo. E quando glielo si racconta, rimangono sbalorditi".